In caso di incendio

Le norme relative a incendi sono regolate da: D.P.R. 29 Luglio 1982, n. 577 con successive interpretazioni e/o modifiche, es. (D.P.R. 1 Agosto 2011, n. 151)

La loro attuazione si rende utile ed indispensabile in particolar modo per gli operatori di settore. Sicurezza e prevenzione di incendi riguardano anche flora e fauna, a cui ogni cittadino deve rispetto.

COSA FARE PER EVITARE CHE SI VERIFICHI UN INCENDIO

Affinché si possa sviluppare un incendio è necessaria la presenza concomitante di tre elementi:

  • il combustibile (l'oggetto che "brucia"),
  • il comburente (il gas che alimenta la combustione),
  • una adeguata fonte di energia (il calore, ecc.).
  • "triangolo del fuoco"

    Allo stato naturale molti materiali risultano combustibili, il fatto che un incendio sia un evento tutto sommato eccezionale significa che la coincidenza naturale di questi tre fattori è un evento abbastanza raro.

    Un incendio è generalmente causato da una azione umana, volontaria od involontaria, anche lontana nel tempo. Questa origine umana, pressoché generale, degli incendi consente un adeguato livello di prevenzione purché si rispettino le disposizioni stabilite dalla legge.

    La casistica è tale che l'applicazione della norma di carattere generale è stata demandata alla responsabilità dei progettisti ed al controllo dei Vigili del Fuoco. Ogni fabbricato ed ogni attività deve rispondere a requisiti di sicurezza antincendio specificamente individuate caso per caso.

    In senso generale si può dunque dire che il rispetto della normativa antincendio appare sufficiente a garantire un adeguato livello di prevenzione.

    CRITERI DI PREVENZIONE DEGLI INCENDI :
  • Individuazione delle possibili fonti di incendio e loro protezione • Predisposizione dei mezzi antincendio (estintori, manichette, ecc.) ed evidente segnalazione della loro posizione
  • Predisposizione di piani di fuga e la loro divulgazione attraverso la segnaletica standard Individualmente, al di là del rispetto delle norme di Legge, è possibile aumentare la propria sicurezza in vari modi, ad esempio:
  • Non adottare, né consentire a terzi, atteggiamenti e comportamenti potenzialmente rischiosi senza l'adozione contemporanea di adeguate cautele (uso di sostanze facilmente infiammabili, l'uso di fiamme libere, etc.)
  • Dotare i locali normalmente frequentati di mezzi antincendio aggiuntivi (estintori, sabbia, etc.)
  • Dotare gli stessi locali di un piano di fuga (compatibile con quello dell'intero fabbricato, se esistente)
  • Rendere disponibile presso ogni utenza telefonica l'indicazione del numero telefonico d'emergenza
  • Osservare con attenzione i locali o gli ambienti sconosciuti (alberghi, palestre, cinema, teatri, etc.) individuando la segnaletica di sicurezza e leggendo, se disponibili, le istruzioni per l'eventuale evacuazione
  • Chiudere le utenze domestiche del gas e dell'energia elettrica quando non indispensabili
  • Vigilare sulle fiamme libere esistenti nel locale (caminetti, studfe etc.) perché non fuoriescano dal luogo a cui sono destinate
  • COSA FARE DURANTE UN INCENDIO

    Se l'incendio ci sorprende all'interno di un edificio

    mantenere la calma cercando di ricordare la conformazione dell'edificio ed i luoghi dove sono posizionate le uscite di sicurezza o le indicazioni per raggiungerle, se l'edificio è dotato di scale di sicurezza raggiungerle per evacuare l'edificio. Se ci si trova intrappolati non ripararsi in ambienti privi di aperture Mai usare l'ascensore perché in caso di incendio potrebbe bloccarsi mentre il vano di discesa si trasforma in una enorme canna fumaria, causando morte per soffocamento In presenza di fumo, strisciare sul pavimento: l'aria al livello del pavimento è più respirabile ed ha una minore concentrazione di gas tossici.

    Prima di aprire una porta verificare se filtra del fumo e se sfiorandone la maniglia quest'ultima risulta calda:

  • se è così molto probabilmente la stanza è già invasa dal fumo e l'incendio si è già fortemente sviluppato, l'apertura della porta consentirebbe all'ossigeno di raggiungere le fiamme provocando una "fiammata"
  • in caso contrario aprire leggermente la porta tenendola con il piede per evitare le possibili vampate di fuoco e fumo ed una volta entrati richiuderla per evitare di formare correnti d'aria che possono alimentare le fiamme
  • Se i vestiti prendono fuoco bisogna rotolarsi sul pavimento avvolgendosi in un cappotto, una coperta od altro: le fiamme per svilupparsi hanno bisogno di ossigeno e queste manovre hanno lo scopo di non renderlo disponibile (come si fa spegnendo una candela fra due dita). Una volta all'esterno dell'edificio allontanarsene subito cercando di mettersi in contatto con il responsabile dei soccorritori a cui fornire, oltre alle proprie generalità, anche le informazioni sull'incendio di cui si è in possesso.

    SE L'INCENDIO È ALL'ESTERNO DELL'APPARTAMENTO E NON CONSENTE DI ABBANDONARLO:

  • Innanzitutto avvertire i Vigili del Fuoco componendo il numero 115 e fornendo indicazioni esatte sia sull'edificio che sulla posizione del nostro appartamento.
  • Chiudere la porta d'accesso all'appartamento per evitare che vi entri il fumo disponendo stracci bagnati lungo le fessure.
  • Provvedere a staccare l'impianto elettrico ed a chiudere il rubinetto centrale del gas.
  • Nell'attesa dei soccorsi cercare di ritardare il più possibile che l'incendio raggiunga l'interno dell'appartamento:
  • - Individuare un possibile percorso fra la porta di ingresso e il bagno dell'appartamento (detto "percorso di ritardo") chiudendo tutte le porte degli altri vani dell'appartamento.

    - Aprire la finestra del bagno, tornare nel vano di ingresso ed allontare tutti i mobili ed il materiale infiammabile che si trova sul "percorso di ritardo". Lo scopo è quello di togliere alle fiamme che dovessero superare la porta tutte le esche possibili che facciano estendere l'incendio anche ai locali che occupiamo.

    - Andare in bagno ed aprire tutti i rubinetti per riempire la vasca (se esistente).

    - Contemporaneamente riempire di acqua recipienti capienti (secchi, pentole, ecc.) con i quali bagnare abbondantemente e ripetutamente sia la porta di ingresso all'appartamento che le pareti disposte lungo il "percorso di ritardo". Concentrare i getti d'acqua soprattutto sulla porta d'ingresso e sulle pareti che ci separano dall'incendio.

    - Qualora le fiamme dovessero aggredire la porta e questa dovesse incominciare a rilasciare dei fumi è segno che in breve le fiamme la supereranno: abbandonare il locale di ingresso chiudendo la prima porta interna che troviamo sul "percorso di ritardo" e ripetere dall'inizio l'operazione di innaffiamento. Con questo metodo è possibile ritardare anche di molto l'invasione delle fiamme consentendoci di essere raggiunti dai soccorsi.

    SE L'INCENDIO È ALL'INTERNO DEL NOSTRO APPARTAMENTO E CI IMPEDISCE LA FUGA:

    Il luogo più sicuro dell'appartamento è il bagno perché dispone di acqua ed è rivestito di materiali non infiammabili.

  • Raggiungere il bagno e aprire la finestra richiamando l'attenzione.
  • Chiudere la porta del bagno sigillandola con stracci bagnati in modo da evitare che vi entri del fumo. Nel mentre riempire di acqua la vasca (se esistente) otturandone tutti gli scarichi (con carta od altro) lasciando che trafili dai bordi; ripetere la manovra con i lavandini.
  • Raccogliere l'acqua dal lavandino e bagnare abbondantemente e ripetutamente la porta del bagno cercando di inzupparla di acqua il più possibile.
  • Se c'è tempo gettare dalla finestra tutti gli oggetti infiammabili (profumi, bombolette spray ecc.) A questo punto il rischio è rappresentato dal calore e dalla mancanza di ossigeno (il bagno non può più prendere fuoco!)
  • Cercare un contenitore stagno sufficientemente capiente da mettere capovolto sul bordo della vasca. Se il calore è eccessivo immergersi nella vasca utilizzando il contenitore come riserva di ossigeno: restando calmi e respirando molto lentamente si ha a disposizione una riserva d'aria per alcuni minuti che potrebbero rivelarsi preziosi.
  • SE VEDIAMO ALTRE PERSONE IN PERICOLO

    Evitare le reazioni d'impulso che potrebbero mettere a rischio noi stessi e chi intendiamo soccorrere.

  • Non entrare in un edificio in cui le fiamme siano già fortemente sviluppate o nel quale siano ospitate sostanze tossiche o sostanze plastiche che emettono gas tossici se esposte alla fiamma: in questi locali devono accedere soltanto i soccorritori che dispongano delle necessarie apparecchiature di auto-protezione.
  • In ogni caso prima di avventuraci in un edificio legarsi con una fune con l'assistenza di personale che deve rimanere all' esterno del fabbricato in modo tale da mantenere un contatto con l'esterno.
  • Prima di entrare bagnarsi abbondantemente gli abiti, la testa e un fazzoletto da legare davanti alla bocca.
  • COSA FARE DOPO UN INCENDIO

    Quando l'incendio è stato spento, il pericolo non è cessato. Il forte sviluppo di calore causato dall'incendio può avere seriamente danneggiato le strutture dell'edificio inducendo modificazioni sia chimiche che meccaniche difficilmente individuabili ad occhio nudo. Per questo motivo dopo un incendio è opportuno non avventurarsi nell'edificio (anche in ali apparentemente non compromesse) senza averne avuto l'autorizzazione da parte della autorità competente. Le cautele da adottarsi sono quelle stesse previste per gli effetti del terremoto sugli edifici.

    COS'È UN INCENDIO BOSCHIVO

    Un incendio boschivo può essere definito come "un fuoco che tende ad espandersi su aree diboscate, cespugliose oppure su terreni coltivati o incolti e pascoli limitrofi a dette aree". Particolari condizioni atmosferiche (es. giornate particolarmente calde e ventose in un periodo di scarse precipitazioni) possono favorire il rapido propagarsi dell'incendio. Le cause di incendio possono essere:

  • NATURALI come ad esempio i fulmini. Sono le meno frequenti in assoluto.
  • DI ORIGINE ANTROPICA cioè imputabili ad attività umane. Quelle di origine antropica possono essere:
  • ACCIDENTALI, come ad esempio un corto circuito, surriscaldamento di motori, scintille derivate da strumenti da lavoro, ecc;
  • COLPOSE, come alcune pratiche agricole e pastorali, comportamenti irresponsabili nelle aree turistiche, lancio incauto di materiale acceso (fiammiferi, sigarette, ecc.);
  • DOLOSE, quando il fuoco è appiccato volontariamente dall'uomo per le motivazioni più disparate al fine di provocare danni. Sono queste purtroppo le cause più frequenti di incendio dei boschi.
  • Cosa fare per evitare incendi boschivi

  • non gettare mai mozziconi di sigaretta o fiammiferi ancora accesi
  • non accendere mai fuochi nel bosco se non in aree a ciò destinate
  • non parcheggiare mai l'auto sopra foglie secche
  • non abbandonare mai rifiuti nel bosco e/o fuori dalle regolari discariche
  • non bruciare mai stoppie, paglia o altri residui agricoli Cosa fare in caso di incendio boschivo
  • mantenere la calma e telefonare immediatamente al numero 1515
  • cercare una via di fuga sicura ad esempio lungo una strada, un corso d'acqua
  • non sostare mai in luoghi verso i quali soffia il vento
  • se non ci si puo' allontanare, stendersi a terra in un luogo dove non c'è vegetazione infiammabile
  • l'incendio NON è uno spettacolo: non sostare lungo la strada per osservarlo
  • I CONSIGLI DELLA FORESTALE CONTRO IL PERICOLO DI INCENDI

    Se avvisti un incendio chiama il 1515, il numero di emergenza ambientale del Corpo forestale dello Stato, gratuito e attivo tutti i giorni 24 ore su 24, al quale ogni cittadino può segnalare la presenza di incendi o di eventuali incendiari che danno fuoco ai boschi e danneggiano il nostro patrimonio naturale.

    Quando si chiama il 1515 per l'avvistamento di un incendio:
  • mantenere la calma e parlare con chiarezza;
  • indicare con precisione la località, il Comune e la Provincia in cui ricade l'area che sta bruciando;
  • riferire se sono presenti persone già impegnate nello spegnimento;
  • non riagganciare fino a che l'operatore non abbia recepito il messaggio. Se possibile fornire ulteriori informazioni, come:
  • l'entità del fumo: fumo leggero, colonna decisa di fumo, più fumi, fumi poco visibili, colore del fumo;
  • la presenza di abitazioni civili, di tralicci ad alta tensione, di strade e ferrovie;
  • le strade utilizzabili da mezzi di soccorso e dai mezzi meccanici;
  • il tipo di vegetazione e bosco: incolti, pascoli, pinete, querceti, macchia mediterranea, etc.
  • Cosa fare in caso di incendio:
  • tentare di spegnere il fuoco solo se si tratta di un principio di incendio e se hai una via di fuga, tenendo le spalle al vento e battendo le fiamme con un ramo verde fino a soffocarle;
  • non sostare in luoghi sovrastanti l'incendio o in aree verso le quali soffia il vento;
  • non attraversare la strada invasa dal fumo o dalle fiamme;
  • non parcheggiare lungo le strade di accesso al luogo dell'incendio per non ostacolare il passaggio dei mezzi di soccorso;
  • se il traffico è fermo non mettersi in coda e cerca di tornare indietro;
  • indicare alle squadre antincendio le strade e i sentieri si conoscono;
  • mettere a disposizione riserve d'acqua ed eventuali attrezzature;
  • se si è circondati dal fuoco cercare una via di fuga sicura (una strada o un corso d'acqua);
  • attraversare il fronte del fuoco dove è meno intenso e passare dalla parte già bruciata;
  • stendersi a terra dove non c'è vegetazione incendiabile, cospargersi di acqua o coprisi di terra;
  • cercare di difendersi dal fumo respirando con un panno bagnato sulla bocca;
  • se ci si trova sulla spiaggia immergersi in acqua e non tentare di recuperare i propri affetti personali (auto, moto, tende o bagagli);
  • se ci si trova in automobile non abbandonarla, chiudere i finestrini e il sistema di ventilazione e segnalare la propria presenza con il clacson e con i fari.
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