La normativa sugli impianti
Norme per l'installazione, modifica, manutenzione dei seguenti tipi di impianti:
- ∙ di energia elettrica (anche porte e cancelli automatici);
- ∙ elettronici (radio, tv, antenne...);
- ∙ di riscaldamento, climatizzazione, condizionamento, refrigerazione;
- ∙ idrici e sanitari;
- ∙ per distribuzione e utilizzo di gas di qualsiasi tipo;
- ∙ di sollevamento di persone o cose (ascensori, montacarichi, scale mobili...);
- ∙ di protezione antincendio
D.M. 37/08 per installare o modificare un impianto sia in casa che in un luogo di lavoro è obbligatorio rivolgersi ad installatori abilitati, che rilasceranno al termine dei lavori una dichiarazione di conformità dell'impianto.
Impianti domestici: regole per la prevenzione di incidenti
Oltre ad adeguare i propri impianti alle caratteristiche tecniche e di sicurezza previste dalle norme di legge...
...è importante conoscere i principali rischi presenti nell'ambiente domestico per prevenire gli incidenti!
I rischi dell'elettricità
Comportamenti sbagliati o difetti negli apparecchi o negli impianti elettrici possono portare diversi rischi con conseguenze più o meno gravi come cortocircuiti, fulminazioni (scosse) e incendi.
La "scossa" puo' avvenire sia per un contatto diretto (toccando un cavo scoperto o una presa) che per un contatto indiretto (toccando un apparecchio danneggiato).
Durante questo fenomeno la corrente elettrica attraversa il corpo (che è un conduttore) dal punto di entrata (il contatto diretto o indiretto con la tensione elettrica) fino al punto di uscita.
Isolando il corpo (ad esempio con scarpe con suola in gomma) si evita la fulminazione, che puo' avere conseguenze anche mortali.
Come prevenire gli incidenti legati al rischio elettrico?
Evitare il contatto con l'acqua:
- ∙ non tenere apparecchi elettrici in funzione vicino all'acqua, non adoperarli con le mani bagnate e non lavarli immergendoli in acqua.
- ∙ non utilizzare il phon o toccare elettrodomestici quando si è a piedi nudi bagnati. (rischio di elettrocuzione)
Usare correttamente le prese elettriche ed i cavi:
- ∙ non utilizzare componenti elettrici usurati o in cattivo stato;
- ∙ non collegare troppi elettrodomestici ad un unica presa (rischio di sovraccarico);
- ∙ non tendere troppo i cavi (rischiando di danneggiarli);
- ∙ non farli passare sotto a mobili o tappeti (con rischio di surriscaldarli e non notare scintille e parti danneggiate);
- ∙ non scollegare le prese tirando dal cavo e non inserire forzatamente una spina in una presa non adatta
- ∙ scollegare gli apparecchi prima di pulirli o comunque di effettuare degli interventi (es. cambio sacco aspirapolvere)
La messa a terra di protezione
D.Lgs 81/08, D.M. n. 37/08, norma CEI 64-8/4
L'impianto elettrico a norma deve prevedere una messa a terra di protezione.
Questa consente di proteggere dal rischio di folgorazione, tramite un dispersore collocato nel terreno.
La messa a terra di protezione non interessa solo l'impianto elettrico, ma tutti gli altri impianti e parti metalliche dell'edificio, dalle tubazioni, all'impianto idraulico, all'impianto di riscaldamento, in modo che tutto lo stabile risulti messo in sicurezza anche rispetto ad un eventuale fulmine che dovesse colpire il fabbricato.
Le prese a spina dispongono di un polo o contatto per collegarsi alla messa a terra: le prese a spina di tipo piatto (bipolari) utilizzano il polo centrale mentre quelle di tipo rotondo (shuko dette anche tedesche) utilizzano una lamella laterale.
spina "tedesca", adattatore, presa multistandard
Esistono diversi standard di spine elettriche con le rispettive prese nel mondo, queste due tipologie sono quelle comunemente utilizzate in italia.
Inserendo una spina tedesca in una presa italiana non si consente il collegamento alla messa a terra: in quel caso va utilizzato un adattatore apposito che si trova normalmente in commercio.
Normative sugli elettrodomestici: acquisto di elettrodomestici a norma
Il marchio CE
E' l'indicazione di conformità del prodotto ai requisiti essenziali di sicurezza previsti da una o più Direttive della Comunità Europea applicabili al prodotto stesso.
Tra i prodotti presenti in casa o in ufficio l'obbligo della marcatura CE è ad esempio su: giocattoli, tutti i prodotti elettrici, apparecchi a gas o a pressione.
Prima dell'acquisto di questi oggetti, apparecchi ed elettrodomestici è quindi bene accertarsi che riportino la marcatura, che deve essere riportata sul prodotto e/o sull'imballaggio e/o sulle avvertenze d'uso che lo accompagnano.
Il marchio CE non è mai posto sull'attrezzatura in modo posticcio facilmente asportabile o cancellabile ma stampigliato direttamente sulla struttura portante dell'oggetto o apposto su di essa attraverso un'etichetta rigida fissata solidamente.
Nei prodotti elettrici il marchio CE puo' essere accompagnato da altri due simboli dal diverso significato.
Il marchio a forma di doppio quadrato indica il cosiddetto doppio isolamento, cioè l'appartenenza alla classe II che, per le particolari modalità costruttive volte ad una maggiore tutela dell'utilizzatore, non richiedono la connessione di messa a terra.
Alcuni apparecchi di classe II sono: televisore, lettore DVD, lampade da tavolo, phon, caricabatterie per il cellulare, trapano.
I rischi degli impianti a gas
L'impianto domestico a gas può essere alimentato dalla rete fissa (metano) oppure da bombole (GPL).
I pericoli derivanti da un installamento non corretto, dall'usura o dalla mancata manutenzione di questi impianti sono: fughe di gas, asfissia da inalazione (monossido di carbonio), esplosioni, incendi.
L'avvelenamento da monossido di carbonio puo' arrivare ad essere mortale.
E' un gas incolore, inodore, insapore e non irritante che si forma quando si brucia un combustibile in carenza di ossigeno (locali poco areati).
Come prevenire gli incidenti legati al gas?
Rete fissa metano
- ∙ ventilare ed areare l'ambiente
- ∙ evitare di danneggiare le tubazioni interne accidentalmente, forando la parete (segnalare la presenza dei tubi)
- ∙ controllare e fare manutenzione del tubo flessibile in acciaio
Bombole GPL (gas di petrolio liquefatto)
- ∙ affidare a personale competente la sostituzione della bombola
- ∙ sostituire il tubo di gomma flessibile utilizzato per il collegamento all'impianto ogni cinque anni ed entro la data di scadenza stampata
- ∙ tenere la bombola lontano dal sole ed altri fonti di calore, preferibilmente all'esterno in nicchie areate, non in camere da letto o bagni
- ∙ non superare i 40 kg di capacità complessiva delle bombole presenti in casa
- ∙ non conservare bombole di scorta né bombole usate o vuote
Comportamenti consigliati:
- ∙ Chiudere le valvole degli impianti e degli apparecchi a gas quando non si utilizzano o quando si è fuori casa, soprattutto per lunghe assenze ma anche per brevi periodi.
- ∙ Per accendere manualmente un apparecchio a gas: accendere prima il fiammifero o accedino, accostarlo al bruciatore e infine per ultimo aprire il rubinetto del gas.
- ∙ Non lasciare incustodite sui fornelli pentole contenenti liquidi che, in fase di ebollizione e fuoriuscendo, potrebbero spegnere la fiamma.
- ∙ Installare un rilevatore di gas o valvole di sicurezza per i fornelli.
Cosa fare se si sente odore di gas:
- ∙ Aprire porte e finestre per arieggiare i locali. Spegnere immediatamente tutte le fiamme e chiudere la valvola principale del contatore o della bombola.
- ∙ Non accendere fiamme o azionare interruttori e apparecchi elettrici perchè un'eventuale scintilla potrebbe causare un'esplosione: il gas è molto infiammabile.
- ∙ Telefonare, portandosi al di fuori dell'ambiente dove si avverte odore di gas, al servizio di pronto intervento della società distributrice del gas ed ai Vigili del Fuoco.
Normative abitative
dal D.M. 5 luglio 1975
Art. 1 altezza minima dei locali
L'altezza minima interna utile dei locali adibiti ad abitazione è fissata in m. 2, 70, riducibili a mt. 2,40 per i corridoi, i disimpegni in genere, i bagni, i gabinetti ed i ripostigli.
Art. 2 superficie abitabile
Per ogni abitante deve essere assicurata una superficie abitabile non inferiore a mq. 14, per i primi 4 abitanti, e mq. 10, per ciascuno dei successivi.
Le stanze da letto devono avere una superficie minima di mq. 9 se singole e di mq. 14 se doppie.
Ogni alloggio deve essere dotato di una stanza di soggiorno di almeno mq. 14.
Stanze da letto, soggiorno e cucina devono essere provviste di finestra apribile.
Art. 3 superficie minima monolocali
L'alloggio monostanza deve avere una superficie minima (comprensiva di servizi) di mq. 28, se per una persona, di mq. 38 se per due persone.
Art. 4 impianti di riscaldamento
Gli alloggi devono essere dotati di impianti di riscaldamento dove richiesto dalla condizioni climatiche. La temperatura dell'aria interna deve essere compresa tra i 18°C e i 20°C.
Art. 5 illuminazione
Tutti i locali ed alloggi eccetto servizi igienici, disimpegni, corridoi, ripostigli devono fruire di illuminazione naturale diretta. L'ampiezza della finestra deve assicurare un fattore luce diurna medio non inferiore al 2%.
Art. 6 ventilazione
Se la tipologia di alloggio non consente di fruire di ventilazione naturale si deve ricorrere alla ventilazione meccanica centralizzata.
Va assicurata in ogni caso l'aspirazione di fumi, vapori, esalazioni prima della loro diffusione.
Il posto di cottura deve essere munito di impianto di aspirazione sui fornelli.
Art. 7 stanza da bagno
La stanza da bagno deve essere fornita di apertura all'esterno per il ricambio dell'aria o dotata di impianto di aspirazione meccanica.
Se sprovvista di apertura all'esterno è proibita l'installazione di apparecchi a fiamma libera.
Per ogni alloggio, almeno una stanza da bagno deve essere dotata di questi impianti igienici: vaso, bidet, vasca da bagno o doccia, lavabo.
Art. 8 materiali utilizzati
I materiali utilizzati per le costruzioni di alloggi devono garantire un'adeguata protezione acustica agli ambienti.
Sicurezza
Antifurti
È importante cercare di prevenire i furti nella propria abitazione seguendo dei semplici accorgimenti: non tenere oggetti di valore in casa, non lasciare porte o finestre aperte, in caso di assenza prolungata non farla notare, lasciare una luce accesa quando si esce.
Gli impianti d'allarme sono apparecchiature utili a segnalare un furto o un tentativo di furto, non a evitarlo: nel migliore dei casi allo scattare dell'allarme i ladri si danno alla fuga.
Nel caso di stabili particolarmente esposti al pericolo, la polizia consiglia l'allacciamento ad un allarme a distanza: l'allarme segnalato al comando di polizia più vicino fa attivare una pattuglia.
Cosa fare in caso di temporale
Se si è in casa, scollegare le spine di radio, computer, televisori, i cavi delle antenne, telefono e eventuali altre apparecchiature oltre all'impianto elettrico anche cavi telefonici e impianto idraulico possono essere conduttori: evitare i contatti con i rubinetti ed i tubi dell'acqua e non fare il bagno o la doccia, non usare apparecchiature elettriche e usare il telefono solo in caso di emergenza.
Se si è all'esterno della casa, trovare riparo in casa prima possibile e comunque evitare di avvicinarsi ad alberi isolati, non toccare acqua ed oggetti metallici. Come fare se si è fuori casa al momento del temporale? È possibile installare un impianto di protezione interno per la messa in sicurezza.
Antifulmini
Un fulmine che colpisce un edificio puo' causare danni come incendi, esplosioni, rilascio di sostanze tossiche e danneggiare l'impianto elettrico, con rischio anche per le persone che lo abitano. Un impianto antifulmine è consigliabile per luoghi di culto, di pregio storico, (condomini) comunità abitative.
Le normative europee CEI EN 62305 regolano l'analisi del rischio da fulminazione
Fulmini
Il calore di un singolo fulmine ha intensità inimmaginabile: in millionesimi di secondo la temperatura può raggiungere i 33.000 °C, quasi cinque volte la temperatura della superficie del sole.
Gli effetti prodotti sono impressionanti, può ridurre alberi in segatura, fondere i metalli delle chiese, trasformare delle catene in sbarre di ferro saldate tra loro.
Ci sono tre tipi principali di fulmini:
- • Fulmine nube-terra partono dalla base della nube, caricata negativamente, e giungono al suolo caricato positivamente. La superficie terrestre e gli oggetti sopra la stessa conducono l'elettricità molto meglio dell'aria: perciò i fulmini sfruttano il "potere delle punte" seguendo il percorso più breve ed abbattendosi su montagne, campanili, antenne, grandi alberi isolati.
- • Fulmine nube-nube (internube) si producono all'interno del Cumulonembo quando la scarica elettrica passa tra la base della nube (caricata negativamente) e la sua sommità (caricata positivamente). La zona della nube dove in genere si sviluppa il maggior numero di lampi è quella a maggior concentrazione di gocce sopraffuse. Considerato che i lampi scoccano a quote più elevate, rispetto ai fulmini nube-suolo, sono visibili anche a più di 300 chilometri di distanza se l'aria è limpida e la zona è pianeggiante.
- • Fulmine intranube si verificano quando una scarica elettrica si propaga tra un accumulo di cariche negative o positive all'interno della nube e una zona di cariche opposte nell'atmosfera circostante. Solitamente sono fulmini molto più sottili, deboli, corti e si formano quasi esclusivamente in corrispondenza della sommità della nube.
Solo il 20% dei fulmini che si sviluppano in un temporale tocca terra.
Altri tipi di fulmine sono:
- • Fulmine nube-cielo in alta atmosfera altrimenti noti come red sprites (spiriti rossi).
- • Palla di fuoco, (ball lightning) fulmine sferico o globulare. Questo tipo di fulmine è estremamente raro e generalmente non è pericoloso.
- • I fulmini a razzo sono molto rari e costituiti da una scarica che procede molto lentamente tanto da dare l'impressione di un razzo che voli.
- • I fulmini a perla appaiono suddivisi in segmenti ad intervalli più o meno regolari fra loro.
- • I fulmini superficiali hanno l'aspetto di lingue di fuoco provenienti dall'orizzonte e sono prodotti da scariche elettriche non direttamente visibili dall'osservatore anche se può udirne il tuono. Possono verificarsi dentro una nube o dietro le nubi più vicine rendendole visibili anche a grandissima distanza.
Fisicamente il fulmine è determinato dal rapido passaggio di corrente che avviene fra due conduttori (le nuvole, la terra o altri oggetti) quando l'eccessiva presenza di cariche elettriche di segno opposto vengono a contatto una volta che l'isolante (l'aria) non riesce più a tenerle separate.
L'aria (circa 78% azoto, 21% di ossigeno) è un isolante (le molecole che la costituiscono normalmente si trovano allo stato neutro) e quindi perché ci sia il passaggio di corrente elettrica deve essere "ionizzata". Perché questo avvenga c'è bisogno di energia e all'interno di un temporale questa non manca.
Il fulmine è un processo di scarica a valanga, infatti è la stessa energia prodotta dal fulmine che ionizza le particelle d'aria circostante (gli ioni accelerati dal campo elettrico hanno energia cinetica superiore all'energia di estrazione degli elettroni e quindi producono con gli urti la ionizzazione delle particelle d'aria).
Il meccanismo della scarica si manifesta così:
- • Scarica leader (o scarica guida): inizialmente dalla nube scende verso il suolo una scarica pilota debole ed invisibile composta da particelle cariche negativamente che avanza verso il basso ad una velocità di circa 100 chilometri al secondo con percorsi successivi di breve lunghezza, procedendo a zig-zag e creando un'intensa ionizzazione. Questo processo richiede un centesimo di secondo e riesce a formare un canale ionizzato lungo anche 8 chilometri.
- • Quando la scarica guida (scarica leader) si avvicina al suolo, da quest'ultimo parte una scarica di ritorno diretta verso l'alto composta da un flusso di cariche positive presenti a terra.
- • Quando le due si incontrano (ad un altezza media di 30-50 metri), si instaura una forte corrente elettrica nel canale (largo poco più di una matita). Le due scariche segnano nell'aria una scia di congiunzione tra cielo e terra lungo la quale risale verso la nube una fortissima corrente elettrica ad una velocità stimata in circa un terzo di quella della luce (130 milioni di metri al secondo). Una volta creato il canale ionizzato altri fulmini possono utilizzarlo (producendo una caratteristica luce intermittente)
La scarica di un fulmine ha una durata di millesimi di secondo è in grado di liberare una quantità enorme di energia, si possono raggiungere:
- • Differenza di potenziale: diverse centinaia di milioni di Volt
- • Intensità di corrente: 20.000 Ampere
- • Temperatura: 33.000 °C
- • Velocità: circa 130 milioni di metri al secondo.
- • Tempo: la scarica leader raggiunge il punto di congiunzione in 20 millisecondi, la scarica di ritorno in 70 millisecondi raggiunge la nube.
La struttura elettrica dell'atmosfera
Durante le giornate di bel tempo, esiste una differenza di potenziale dai 200.000 ai 500.000 V fra la superficie della terra e la ionosfera (80 chilometri di altitudine) con associata un'intensità di corrente di circa 2 pA/m². Questa differenza di potenziale è mantenuta su valori così elevati dall'attività temporalesca in corso sulla Terra che stima in media: da 30 a 100 fulmini nube-terra in ogni secondo per un totale di circa 5.000.000 di fulmini al giorno.
A livello chimico
i fulmini causano la formazione di ozono (avvertibile dall'odore acre) e di composti nitrici tramite l'ossidazione dell'azoto. In quest'ultimo caso si producono nel suolo gigantesche quantità di materie azotate (che lo fertilizzano).
Effetti elettromagnetici:
le scariche sono accompagnate da forti emissioni di onde elettromagnetiche che producono disturbi nelle trasmissioni radio, in particolare nel campo delle onde lunghe e medie.
Comportamento per la vostra sicurezza
I fulmini sono la seconda causa di morte per eventi atmosferici dopo le piene improvvise e le alluvioni.
Gli uomini sono colpiti quattro volte più che le donne (80 % contro il 20 %), sembra che ciò sia dovuto sia alle proprietà elettriche del testosterone (ormone maschile), sia al fatto che gli uomini svolgono maggiori attività all'aperto, spesso maneggiando oggetti metallici.
Solo il 20-30 % delle persone colpite da un fulmine muoiono. La morte avviene o per arresto cardiaco o per paralisi respiratoria.
L'effetto della scarica elettrica è quello di produrre profonde bruciature nel punto in cui è passata la corrente (tipicamente nella testa, nel collo e nelle spalle).
Le attività più a rischio durante un temporale sono:
Lavorare o giocare in terreni aperti
Se vi trovate all'aperto è sconsigliabile rimanere in acqua, essendo essa un ottimo conduttore di elettricità.
Non rimanete presso alberi, tralicci, antenne o oggetti simili perchè possono fungere da richiamo. In particolare fate attenzione agli alberi, specie se isolati, vecchi e pieni di cavità poiché la corrente passando attraverso il tronco fa evaporare all'istante la linfa provocandone l'esplosione.
Un buon rifugio è l'automobile che rimane isolata da terra con le ruote di gomma. Se vi trovate all'aperto senza ripari nelle immediate vicinanze converrà senz'altro piegarsi "a riccio" tenendo i piedi il più uniti possibile e con la testa tra le ginocchia. Infatti quando cade una saetta a terra si crea la corrente di passo, ovvero un campo di tensione che si espande verso l'esterno.
Se noi tocchiamo il suolo con entrambi i piedi tocchiamo due punti a differente tensione, quindi saremo attraversati dalla corrente. L'ideale sarebbe poggiare a terra con un solo piede...questa regola è ancora più importante se si rizzano i capelli o se sentiamo crepitii nell'aria, ciò significa che ci troviamo nella zona dell'elettricità positiva alla base del cumulonembo dove il rischio di folgorazione è massimo.
Per cui non sdraiatevi a terra perchè così aumenta la superficie a contatto con le cariche positive e quindi il rischio di essere fulminati.
Se vi trovate in casa:
- • Evitate di stare vicini a superfici e ad oggetti metallici.
- • Non accendete apparecchi elettrici tipo la televisione poiché l'antenna anche se "messa a terra" può funzionare da parafulmine.
- • Non tenete aperte le porte e le finestre evitando di restare vicino ad esse.
- • Non telefonate.
- • Non fate il bagno o la doccia.
- • Non entrate in contatto con acqua corrente evitando di lavare le stoviglie ed i panni sotto un rubinetto di acqua corrente.
Se vi trovate in mare:
- • Evitate la navigazione.
- • Evitate la pesca anche se siete a terra
- • Evitate il nuoto e qualsiasi contatto con l'acqua.
- • Evitate di restare vicino all'acqua (spiaggia e bagnoasciuga).
Se vi trovate in montagna:
Se vi trovate su un sentiero e venite sorpresi da un temporale conviene scendere di quota e cercare un buon rifugio all'interno di una struttura metallica.
Se non ne avete la possibilità buoni rifugi possono essere:
- • l'interno di una grotta non sostando sulla soglia e rimanendo lontani dalla roccia
- • le conche nel terreno
- • le vie ribassate
- • i bivacchi ed i fienili mantenendo una distanza dalle paretiesterne
Se siete costretti a rimanere all'aperto occorre che:
- • vi allontaniate dai punti che sporgono rispetto ai dintorni e dai luoghi esposti
- • evitiate di stare nelle vicinanze di tralicci, funi e scale che attrezzano i percorsi
- • vi togliate tutti gli oggetti metallici perchè potrebbero procurare serie bruciature
- • evitate di sostare su dossi o sotto pini, abeti, alberi sui crinali
Come soccorrere una persona colpita da un fulmine
- • Prima regola: non lasciarsi prendere dal panico.
- • Chiamate i soccorsi perchè il soggetto dovrà essere al più presto sottoposto a trattamenti medici.
- • Poichè la persona colpita dal fulmine non rimane carica elettricamente soccorrendola non si rischia nulla.
- • L'80% delle vittime da fulminazione sopravvive, per cui un soccorso tempestivo ha molte probabilità di successo.
- • Possono risultare efficaci se eseguiti immediatamente il massaggio cardiaco e la respirazione artificiale.
- • Oltre alle bruciature possono verificarsi alterazioni del sistema nervoso centrale, disturbi del ritmo cardiaco, crampi, paralisi o altri disturbi neurologici come la perdita di coscienza e l'amnesia che possono durare da qualche minuto a qualche ora.
- • La protezione dall'ipotermia, la posizione laterale, la copertura delle bruciature con garze sterili saranno sempre utili.
- • Possono presentarsi inoltre ferite per cause indirette, ad esempio fratture da caduta. Infatti l'effetto della corrente sul sistema nervoso è tale da provocare delle contrazioni muscolari involontarie capaci di scaraventarvi a distanza.
In questo caso valgono le consuete norme di soccorso.
Il tuono
Il forte boato provocato dal riscaldamento improvviso dell'aria quando innescato dal passaggio di un fulmine viene definito tuono. Le onde d'urto sono udibili fino ad una distanza massima compresa fra 17 e 20km.
Come si riproduce il rumore del tuono?
Il tuono è un'onda d'urto che deriva dal sensibile aumento di pressione causato dall'intenso calore della scarica elettrica.
Infatti l'aria circostante si riscalda (espansione) e subito si raffredda (contrazione): questo effetto a fisarmonica provoca una violenta onda d'urto che dà origine al tuono.
Come si calcola la distanza di caduta di un fulmine in base al tuono?
La luce viaggia a 300.000.000 metri al secondo, il suono invece si diffonde nell'aria a circa 340 metri al secondo.
Questa enorme differenza, fa sì che si veda prima la scarica elettrica e successivamente si senta il frastuono prodotto dallo spostamento d'aria.
Facendo quindi un piccolo calcolo, si nota che in tre secondi il rumore del tuono avrà percorso approssimativamente 1 chilometro (3 secondi = circa 1 chilometro).
Di conseguenza sarà sufficiente conteggiare i secondi da quando vediamo scaricarsi il fulmine fino a al momento in cui udiamo il tuono, quindi dividere il risultato per tre.
Quest'ultimo valore ci darà la distanza, in chilometri, che intercorre fra il luogo dove è caduto il fulmine rispetto a quello in cui ci troviamo.
Esempio: dopo aver visto il fulmine sono passati 10 secondi ed abbiamo udito il rumore del tuono.
Quindi: 10 x 340 metri al secondo = 3.400 metri