Normative Internazionali

L'Italia ha varato la legge 363/2003 vigente da gennaio 2004, attualmente in vigore con eventuali modifiche e/o integrazioni.

Di seguito evidenziate le realtà di altri paesi dove fa fede il Decalogo FIS:

Austria:

non esiste una normativa nazionale in materia di sicurezza per sciatori o snowborder. Nel novembre del 2004 sono state emanate delle norme di carattere generale che non prevedono una disposizione specifica relativa al corretto comportamento degli sciatori. Limitatamente ad un incidente il soggetto che lamenti un danno deve farsi carico di fornire gli elementi di prova sufficienti ed idonei a dimostrare il proprio diritto o la presenza di un pericolo atipico nell'area sciabile. Giuridicamente gli eventi in pista vengono di base valutati e giudicati secondo i dettami delle regole del Decalogo FIS, integrate dalle norme codicistiche.

Francia:

una specifica legislazione in materia non esiste, infatti le aree sciabili sono trattate giuridicamente come luoghi pubblici e dunque sottoposti alla giurisdizione amministrativa dello stato. A sindaci e prefetti sono attribuiti i poteri di controllo e vigilanza oltre che delle normative. In materia di circolazione sulla neve il regime della responsabilità è basato sulle disposizioni di legge dettate dal sistema codicistico civile, secondo il quale il soggetto che ha determinato un danno è obbligato a risarcirlo. Anche in Francia le disposizioni del Decalogo FIS hanno una rilevante applicazione e interpretazione ai fini della decisione di un evento dannoso tanto che sono state recepite  nelle ordinanze locali municipali a sostegno degli obblighi di condotta degli sciatori.

Germania:

dal punto di vista istituzionale la Repubblica Federale Tedesca è suddivisa in Land e dunque il sistema normativo specifico è disciplinato da normative emanante dai Land, diretta applicazione di principi di base Europei e Federali. La Germania riconosce sotto il profilo giuridico l'applicazione delle norme dettate dal decalogo FIS e le considera vincolanti per gli sciatori. A differenza della nostra legislazione, in Germania il risalire le piste da parte di escursionisti non è pratica vietata, tuttavia è sottoposta a una serie di regole "consigliate": procedere a bordo pista e in caso di necessità attraversarla in zone di ampia visibilità, e se gli escursionisti sono in gruppo la loro distanza deve essere tale da non creare intralcio o pericolo per gli sciatori.

Svizzera:

non esiste una legislazione specifica di tipo nazionale. Le disposizioni di base sono quelle della responsabilità in ambito civilistico e penalistico. A differenza della nostra legislazione (L. 363/2003) che prevede una presunzione di concorso di colpa (salvo prova contraria) in caso di incidente o collisione, l'art. 41 I comma del Codice civile svizzero dispone che «chiunque è tenuto a riparare il danno illecitamente cagionato ad altri sia esso sia intenzionale o dovuto a negligenza e/o imprudenza».

Stati Uniti:

la legge varia da Stato a Stato ma per tutti vige il concetto dell'accettazione del rischio. Gli atti normativi, chiamati ancora oggi «Ski Safety Acts» hanno origine negli anni '60 e contengono disposizioni specifiche per la pratica dello sci. In caso di incidente, salvo una prova contraria in termini di responsabilità a carico della condotta di un altro soggetto, ciascuno assume il rischio e la responsabilità dei danni che possa subire o provocare.

Decalogo FIS

REGOLE DI CONDOTTA DELLO SCIATORE
La Federazione Internazionale Sci, ha definito nel Congresso di Portorose del 2002 il testo attualmente in vigore. Queste normative sono dettate e studiate per lo sci alpino, per lo snowboard e per lo sci di fondo.
1. Rispetto degli altri

Ogni sciatore o snowboarder deve comportarsi in modo da non mettere mai in pericolo l'incolumità degli altri. Sciatori e snowboarders sono responsabili non solo del loro comportamento in pista ma anche delle loro attrezzature, e dei loro eventuali difetti, anche se nuove e d'avanguardia.

2. padronanza della velocità e comportamento

Ogni sciatore o snowboarder deve tenere una velocità e un comportamento adeguati alle proprie capacità nonché alle condizioni del terreno, della neve, del tempo e del traffico sulle piste. Gli incidenti sono spesso causati dalla velocità eccessiva, che provoca perdita di controllo e limita la visuale. Sciatori e snowboarders debbono essere in grado di fare le loro evoluzioni senza intralciare gli altri. Debbono anche essere in grado di fermarsi in qualsiasi momento. In zone affollate e di ridotta visibilità, soprattutto ad inizio, fine pista e nelle aree di partenza degli impianti, debbono muoversi lentamente e nelle zone laterali.

3. scelta della direzione

Lo sciatore o lo snowboarder a monte, essendo in posizione dominante hanno possibilità di scelta del percorso. Sono quindi obbligati a tenere una direzione che eviti il pericolo di collisione con lo sciatore o lo snowboarder a valle. Lo sci e lo snowboard sono sport di libera evoluzione dove ciascuno si esprime a suo piacimento, purché nel rispetto di queste regole, in rapporto con le personali capacità, la preparazione fisica e le condizioni generali dell'ambiente. Lo sciatore o lo snoboarder che è davanti ha sempre la precedenza. Se dietro e sulla stessa direzione di marcia di altro sciatore o snowboarder, deve mantenere una distanza sufficiente in modo da consentire a chi lo precede di potersi muovere liberamente.

4. sorpasso in pista

Il sorpasso può essere effettuato tanto a monte quanto a valle, sulla destra o sulla sinistra, ma sempre a distanza tale da consentire le evoluzioni e i movimenti volontari e involontari dello sciatore o dello snowboarder sorpassato. Lo sciatore o lo snowboarder che effettua un sorpasso è responsabile della sua manovra, e deve effettuarla in modo da non causare nessuna difficoltà a chi sta superando. Questa responsabilità è tale per l'intero arco della manovra e vale anche per il sorpasso di sciatore o snowboarder eventualmente fermo sulla pista.

5. attraversamenti e incroci

Lo sciatore o snowboarder che si immette o attraversa una pista o un terreno di esercitazione o allenamento, deve assicurarsi, mediante controllo visivo a monte e a valle, di poterlo fare senza pericolo per sé e per gli altri. Comportamento analogo lo sciatore deve osservare dopo ogni sosta. Entrare in pista o ripartire dopo essersi fermati è situazione che causa spesso incidenti. Sono operazioni da effettuare con molta attenzione per evitare di provocare incidenti e arrecare danno a sé e agli altri. Quando lo sciatore o lo snowboarder si muove lentamente deve fare sempre molta attenzione a quelli più veloci che lo seguono o lo precedono. Lo sci "carving" e lo snowboard permettono di curvare risalendo verso l'alto, in direzione opposta a chi scende. Per effettuare tali manovre è assolutamente necessario fare molta attenzione per non arrecare danno a sé e agli altri.

6. sosta sulla pista

Fatte salve circostanze di assoluta necessità sciatore e snowboarder devono evitare di fermarsi in mezzo alla pista, nei passaggi obbligati o dove manca buona e ampia visibilità. In caso di caduta debbono sgomberare velocemente la pista, cercando di raggiungere un bordo della stessa nel più breve tempo possibile. Se non si è su una pista decisamente molto larga, le soste vanno effettuate sempre, ed esclusivamente, lungo uno dei due bordi pista. Mai fermarsi in posti dove la pista è molto stretta, dove il controllo visivo della pista è complessivamente limitato, oppure dove si rischia di non essere visti da chi sta scendendo.

7. salita e discesa lungo una pista di sci

Sciatore o snowboarder che risalgono una pista debbono procedere rigorosamente lungo i bordi della stessa. Analogo comportamento debbono osservare scendendo o salendo a piedi. Procedere in senso inverso alla direzione normale della discesa presenta situazioni e ostacoli imprevedibili e impossibili da avvertire e valutare prontamente. Per sciatori e snowboarders sono molto pericolose eventuali impronte profonde di chi risale a piedi lungo una pista.

8. rispetto della segnaletica sulle piste

Sciatori e snowboarders sono tenuti al massimo rispetto della segnaletica e delle indicazioni esposte sulle piste da sci. I vari gradi di difficoltà delle piste sono indicati, in ordine decrescente, con i colori "nero", "rosso", "blu" e "verde". Sciatore e snowboarders possono liberamente scegliere la pista che preferiscono. Sulle piste vi sono segnali di direzione e indicazioni di pericolo, rallentamento, passaggio stretto, chiusura, o altro, che debbono essere scrupolosamente e rigorosamente rispettati. Sono installati nell'interesse di tutti, per evitare incidenti a sciatori e snowboarders.

9. assistenza

In caso di incidente chiunque deve prestarsi al soccorso. Prestare assistenza è un dovere morale che impegna ogni sportivo. Anche se in pista non esiste obbligo legale (c'è un servizio organizzato per il pronto intervento) è necessario impegnarsi, secondo le capacità individuali, per prestare le prime cure, chiamare il pronto intervento, attivarsi per delimitare la zona dove c'è l'incidentato e per segnalare la presenza di uno o più infortunati a chi sta scendendo in pista. La Federazione Internazionale auspica il perseguimento penale - analogo al mancato soccorso in occasione di incidente stradale - per chi si sottrae a quest'obbligo, nei Paesi dove la legislazione già non lo preveda.

10. identificazione

Chiunque, sciatore o snowboarder, sia coinvolto in un incidente in pista, avendo o non avendo responsabilità oppure ne sia stato testimone, è tenuto a fornire le proprie generalità. La relazione di eventuali testimoni è di grande e determinante importanza per la stesura di un corretto rapporto sull'incidente. Ogni sportivo deve avvertire quest'obbligo morale e onesto in forma imperativa. Il rapporto del servizio di pronto intervento e soccorso, assieme al supporto delle testimonianze e quello eventuale di fotografie e riprese videofilmate, può essere di grande aiuto per la determinazione delle eventuali responsabilità civili e penali.

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