L'attività sportiva all'aria aperta è uno dei modi più sani per il raggiungimento del benessere fisico. Bisogna però fare attenzione al rispetto di alcune regole. Chi si appresta a praticare uno sport come lo sci deve essere consapevole di come si svolga e, soprattutto, quali le regole che ne favoriscano la sicurezza, lo rendano un momento piacevole e divertente. I suggerimenti qui presenti spaziano dalle norme giuridiche ufficiali a consigli utili frutto di esperienze pratiche. Un soggiorno in una località sciistica deve avvenire con il divertimento, nella salutare pratica dello sport e, soprattutto, nel rispetto della natura che ti ospita.
Numeri d'emergenza
SOCCORSO PUBBLICO di Emergenza 113
EMERGENZA SANITARIA Pronto Intervento 118
CARABINIERI Pronto Intervento 112
VIGILI DEL FUOCO Pronto Intervento 115
SERVIZIO ANTINCENDIO Corpo Forestale dello Stato 1515
Tecnica che consiste nel ridurre il carico dello sciatore per facilitare l'impulso nella curva.
A monte
Parte della montagna che stà più alto rispetto allo sciatore.
Anticipo
Comportamento dello sciatore che anticipa la curva orientando il busto verso valle.
Arva
Apparecchio che permette di localizzare persone seppellite da una valanga e dotate dello stesso apparecchio.
A valle
Parte della montagna che stà più in basso rispetto allo sciatore.
Centro
Parte centrale di uno sci dove si trovano gli attacchi.
Coda
Parte finale dello sci (dietro).
Conduzione
Tecnica che consiste nel mantenere gli sci in curva conservando un tracciato stretto.
Fianco
Parte laterale dello sci.
Freeride
Sci o snowboard fuoripista.
Freestyle
Disciplina dello sci o dello snowboard che consite in salti e figure.
Half-pipe
Rampa a sezione semicircolare sulla quale snowboarder Freestyle eseguono figure.
half pipe
Indipendenza di gambe
Tecnica dello sci alpino che permette ad un solo sci di supportare la maggior parte del peso del corpo.
Lamina
Parte metallica disposta sugli spigoli inferiori dello sci che permette di ottimizzare la presa sulla neve ghiacciata.
Linguetta
Pezzo che protegge l'apertura degli scarponi da sci e da snowboard.
Neve polverosa
Neve farinosa non ghiacciata o dura.
Piastra di rialzo
Piastra di plastica che permette di aumentare la distanza dello scarpone da terra e di assorbire le vibrazioni.
Presa di spigolo
Azione che consiste nell'aumentare l'angolo formato dallo sci e il pendio per ottimizzare l'ancoraggio degli spigoli.
Scarpetta
Parte interna dello scarpone da sci.
Sequenza di curve
Successione ritmata di curve senza diagonali.
Trick
Figura di snowboard.
skipass
Alcune notizie sullo skipass...
Lo skipass è un documento personale che reca nome, cognome e foto del titolare non può essere scambiato, ceduto o modificato. L'utente è responsabile della sua buona conservazione, in caso di smarrimento è prevista la possibilità di sostituzione solo se è rintracciabile il numero dello skipass originale.Lo skipass deve essere esibito ad ogni richiesta degli addetti agli impianti e agli ispettori. Qualsiasi abuso nell'utlizzo e in particolare la sua cessione, anche come semplice scambio, comporta il suo immediato ritiro e annullamento.In caso di infortunio sciistico è possible il parziale rimborso dello skipass non utlizzato sempre che sia di tipo nominativo e con foto ed è limitato ai giorni successivi a quelli della consegna. Il rimborso avverrà solo dopo presentazione dello skipass e di certificato medico attestante l'impossibilità dell'infortunato di proseguire l'attività sciistica.
Lo sci e lo snowboard sono discipline sportive che comportano rischi come qualsiasi altra disciplina sportiva. Le regole FIS, relative a sci e snowboard debbono essere considerate quale sintesi del modello ideale di comportamento dello sciatore e dello snowboarder coscienziosi, prudenti e diligenti.
Essi sono tenuti a conoscerle e rispettarle. Se l'inosservanza di queste regole causa un incidente lo sciatore o lo snowboarder coinvolti possono essere considerati in condizione di "colpa", ed essere chiamati a rispondere per tutte le responsabilità conseguenti.
1. Rispetto degli altri
Ogni sciatore o snowboarder deve comportarsi in modo da non mettere mai in pericolo l'incolumità degli altri. Sciatori e snowboarders sono responsabili non solo del loro comportamento in pista ma anche delle loro attrezzature, e dei loro eventuali difetti, anche se nuove e d'avanguardia.
2. padronanza della velocità e comportamento
Ogni sciatore o snowboarder deve tenere una velocità e un comportamento adeguati alle proprie capacità nonché alle condizioni del terreno, della neve, del tempo e del traffico sulle piste.
Gli incidenti sono spesso causati dalla velocità eccessiva, che provoca perdita di controllo e limita la visuale. Sciatori e snowboarders debbono essere in grado di fare le loro evoluzioni senza intralciare gli altri. Debbono anche essere in grado di fermarsi in qualsiasi momento. In zone affollate e di ridotta visibilità, soprattutto ad inizio, fine pista e nelle aree di partenza degli impianti, debbono muoversi lentamente e nelle zone laterali.
3. scelta della direzione
Lo sciatore o lo snowboarder a monte, essendo in posizione dominante hanno possibilità di scelta del percorso. Sono quindi obbligati a tenere una direzione che eviti il pericolo di collisione con lo sciatore o lo snowboarder a valle. Lo sci e lo snowboard sono sport di libera evoluzione dove ciascuno si esprime a suo piacimento, purché nel rispetto di queste regole, in rapporto con le personali capacità, la preparazione fisica e le condizioni generali dell'ambiente. Lo sciatore o lo snoboarder che è davanti ha sempre la precedenza. Se dietro e sulla stessa direzione di marcia di altro sciatore o snowboarder, deve mantenere una distanza sufficiente in modo da consentire a chi lo precede di potersi muovere liberamente.
4. sorpasso in pista
Il sorpasso può essere effettuato tanto a monte quanto a valle, sulla destra o sulla sinistra, ma sempre a distanza tale da consentire le evoluzioni e i movimenti volontari e involontari dello sciatore o dello snowboarder sorpassato. Lo sciatore o lo snowboarder che effettua un sorpasso è responsabile della sua manovra, e deve effettuarla in modo da non causare nessuna difficoltà a chi sta superando.
Questa responsabilità è tale per l'intero arco della manovra e vale anche per il sorpasso di sciatore o snowboarder eventualmente fermo sulla pista.
5. attraversamenti e incroci
Lo sciatore o snowboarder che si immette o attraversa una pista o un terreno di esercitazione o allenamento, deve assicurarsi, mediante controllo visivo a monte e a valle, di poterlo fare senza pericolo per sé e per gli altri. Comportamento analogo lo sciatore deve osservare dopo ogni sosta. Entrare in pista o ripartire dopo essersi fermati è situazione che causa spesso incidenti. Sono operazioni da effettuare con molta attenzione per evitare di provocare incidenti e arrecare danno a sé e agli altri. Quando lo sciatore o lo snowboarder si muove lentamente deve fare sempre molta attenzione a quelli più veloci che lo seguono o lo precedono. Lo sci "carving" e lo snowboard permettono di curvare risalendo verso l'alto, in direzione opposta a chi scende. Per effettuare tali manovre è assolutamente necessario fare molta attenzione per non arrecare danno a sé e agli altri.
6. sosta sulla pista
Fatte salve circostanze di assoluta
necessità sciatore e snowboarder
devono evitare di fermarsi in mezzo
alla pista, nei passaggi obbligati o dove manca buona e ampia visibilità.
In caso di caduta debbono sgomberare
velocemente la pista, cercando
di raggiungere un bordo della stessa
nel più breve tempo possibile. Se non
si è su una pista decisamente molto
larga, le soste vanno effettuate sempre,
ed esclusivamente, lungo uno dei
due bordi pista. Mai fermarsi in posti
dove la pista è molto stretta, dove il
controllo visivo della pista è complessivamente
limitato, oppure dove si
rischia di non essere visti da chi sta
scendendo.
7. salita e discesa lungo una pista di sci
Sciatore o snowboarder che risalgono
una pista debbono procedere rigorosamente
lungo i bordi della stessa.
Analogo comportamento debbono
osservare scendendo o salendo a
piedi. Procedere in senso inverso alla
direzione normale della discesa presenta
situazioni e ostacoli imprevedibili
e impossibili da avvertire e valutare prontamente. Per sciatori e snowboarders
sono molto pericolose
eventuali impronte profonde di
chi risale a piedi lungo una pista.
8. rispetto della segnaletica sulle piste
Sciatori e snowboarders sono
tenuti al massimo rispetto della
segnaletica e delle indicazioni
esposte sulle piste da sci. I vari
gradi di difficoltà delle piste sono
indicati, in ordine decrescente,
con i colori "nero", "rosso", "blu" e
"verde".
Sciatore e snowboarders possono
liberamente scegliere la pista che
preferiscono. Sulle piste vi sono
segnali di direzione e indicazioni
di pericolo, rallentamento, passaggio
stretto, chiusura, o altro,
che debbono essere scrupolosamente
e rigorosamente rispettati.
Sono installati nell'interesse di tutti,
per evitare incidenti a sciatori e
snowboarders.
9. assistenza
In caso di incidente chiunque
deve prestarsi al soccorso.
Prestare assistenza è un dovere
morale che impegna ogni sportivo.
Anche se in pista non esiste obbligo
legale (c'è un servizio organizzato
per il pronto intervento) è
necessario impegnarsi, secondo le
capacità individuali, per prestare
le prime cure, chiamare il pronto
intervento, attivarsi per delimitare
la zona dove c'è l'incidentato e
per segnalare la presenza di uno o
più infortunati a chi sta scendendo
in pista.
La Federazione Internazionale
auspica il perseguimento penale -
analogo al mancato soccorso in
occasione di incidente stradale -
per chi si sottrae a quest'obbligo,
nei Paesi dove la legislazione già
non lo preveda.
10. identificazione
Chiunque, sciatore o snowboarder,
sia coinvolto in un incidente
in pista, avendo o non
avendo responsabilità oppure ne
sia stato testimone, è tenuto a fornire
le proprie generalità. La relazione
di eventuali testimoni è di
grande e determinante importanza
per la stesura di un corretto
rapporto sull'incidente. Ogni sportivo
deve avvertire quest'obbligo
morale e onesto in forma imperativa.
Il rapporto del servizio di
pronto intervento e soccorso,
assieme al supporto delle testimonianze
e quello eventuale di fotografie
e riprese videofilmate, può
essere di grande aiuto per la
determinazione delle eventuali
responsabilità civili e penali.
Art. 8 (Obbligo di utilizzo del casco protettivo per i minori di anni quattordici).
Nella pratica dello sci alpino e
dello snowboard e' fatto obbligo ai
minori di quattordici anni di indossare
un casco protettivo conforme alle
caratteristiche di cui al comma 3.
Il responsabile della violazione
delle disposizioni di cui al comma 1 e'
soggetto alla sanzione amministrativa
del pagamento di una somma da 30
euro a 150 euro.
Entro tre mesi dalla data di
entrata in vigore della presente
legge, il Ministro della salute, di concerto
con il Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti, sentito il competente organo del CONI, stabilisce con proprio
decreto le caratteristiche tecniche
dei caschi protettivi di cui al
comma 1, e determina le modalità di
omologazione, gli accertamenti della
conformità della produzione e i controlli
opportuni.
La norma UNI EN 1077 fornisce anche
utili raccomandazioni per l' uso: il
casco deve sempre essere regolato in
modo da adattarsi a chi lo indossa,
deve essere indossato propriamente
(ad. es. non spinto indietro sulla nuca)
e deve essere sostituito dopo ogni
urto violento.
I caschi sicuri sono identificabili poiché
devono essere marcati con l'
indicazione EN 1077 oltre che con la
sigla CE.
tipi di casco per sci
Art. 9 (Velocità)
Gli sciatori devono tenere una condotta
che, in relazione alle caratteristiche della pista e alla situazione
ambientale, non costituisca pericolo
per l'incolumità altrui.
La velocità deve essere particolarmente
moderata nei tratti a visuale
non libera, in prossimità di fabbricati
od ostacoli, negli incroci, nelle biforcazioni,
in caso di nebbia, di foschia,
di scarsa visibilità o di affollamento,
nelle strettoie e in presenza di principianti.
Art. 10 (Precedenza)
Lo sciatore a monte deve mantenere
una direzione che gli consenta di evitare
collisioni o interferenze con lo
sciatore a valle.
Art. 11 (Sorpasso)
Lo sciatore che intende sorpassare un
altro sciatore deve assicurarsi di
disporre di uno spazio sufficiente allo
scopo e di avere sufficiente visibilità.
Il sorpasso può essere effettuato sia a
monte sia a valle, sulla destra o sulla
sinistra, ad una distanza tale da evitare
intralci allo sciatore sorpassato.
Art. 12 (Incrocio)
Negli incroci dare la precedenza a
chi proviene da destra o secondo le
indicazioni della segnaletica.
Art. 13 (Stazionamento)
Gli sciatori che sostano devono evitare
pericoli per gli altri utenti e portarsi
sui bordi della pista.
Gli sciatori sono tenuti a non fermarsi
nei passaggi obbligati, in prossimità
dei dossi o in luoghi senza visibilità.
In caso di cadute o di incidenti liberare tempestivamente la pista portandosi
ai margini di essa.
Chiunque deve segnalare con mezzi
idonei la presenza di un infortunato .
Art. 14 (Omissione di soccorso)
Chiunque nella pratica dello sci o di
altro sport della neve, trovando una
persona in difficoltà non presta assistenza,
ovvero non comunica immediatamente
al gestore, presso qualunque
stazione di chiamata, l'avvenuto
incidente, e' soggetto alla sanzione
amministrativa del pagamento di una
somma da 250 euro a 1.000 euro.
Art. 15 (Transito e risalita)
E' vietato percorrere a piedi le piste
da sci, salvo i casi di urgente necessità.
Chi discende la pista senza sci
deve tenersi ai bordi delle piste, rispettando
quanto previsto all'articolo 16,
comma 3. In occasione di gare e' vietato agli
estranei sorpassare i limiti segnalati,
sostare sulla pista o percorrerla.
La risalita della pista con gli sci ai piedi
e' normalmente vietata. Se autorizzata
e in casi di urgente necessità, deve
comunque avvenire ai bordi della
pista, rispettando le prescrizioni di cui
alla presente legge, nonché quelle
adottate dal gestore dell'area sciabile
attrezzata.
Art. 16 (Mezzi meccanici)
E' inibito ai mezzi meccanici l'utilizzo
delle piste da sci, salvo quanto previsto
dal presente articolo.
I mezzi meccanici adibiti al servizio e
alla manutenzione delle piste e degli
impianti possono accedervi solo fuori
dall'orario di apertura, salvo casi di
necessità.
Gli sciatori devono dare la precedenza
ai mezzi meccanici consentendo la loro agevole e rapida circolazione.
Art. 17 (Sci fuori pista e sci alpinismo)
Il concessionario e il gestore degli
impianti di risalita non sono responsabili
degli incidenti fuori pista. I soggetti
che praticano lo sci-alpinismo devono
munirsi, laddove sussistano evidenti
rischi di valanghe, di appositi sistemi
elettronici per garantire un idoneo
intervento di soccorso.
vietato sciare fuoripista
Art. 18 (Ulteriori prescrizioni per la sicurezza
e sanzioni)
Le regioni e i comuni possono adottare
ulteriori prescrizioni per garantire la
sicurezza e il migliore utilizzo delle piste
e degli impianti.
Le regioni determinano l'ammontare
delle sanzioni amministrative da applicare
in caso di violazione delle diposizioni,
da stabilire tra un minimo di 20
euro a un massimo di 250 euro.
Art. 19 (Concorso di colpa)
Nel caso di scontro tra sciatori, si presume,
fino a prova contraria, che ciascuno
di essi abbia concorso ugualmente
a produrre gli eventuali danni.
Art. 20 (Snowboard)
Le norme previste dalla presente
legge per gli sciatori si applicano
anche a coloro che praticano lo
snowboard.
snowboarder
Consigli utili...
Stipulate un'assicurazione per la
responsabilità civile nei confronti di
terzi.
Consultate sempre le informazioni
riguardanti il pericolo di valanghe, le
condizioni meteo e delle piste.
Portate sempre con voi la piantina
delle piste.
Ricordatevi che una pista non è
sempre della stessa difficoltà; può
variare in funzione della neve, tempo e della temperatura; adeguate
di conseguenza la vostra velocità.
Ricordarsi di far indossare ai bambini
il casco protettivo.
Se praticate sci alpinismo portate
con voi un Arva (apparecchio di ricerca
in valanga), una pala e una
sonda.
L'ideale è non andare mai da soli e
comunicare ad altri la meta e i tempi
dell'escursione.
Controllate, infine, che la stazione sia
attrezzata con " Il sistema di ricerca
Recco" in caso di valanga.
Procedere possibilmente lungo le
creste e i dorsali, utilizzando punti sicuri
del terreno come rocce, tratti pianeggianti
e alberi.
Evitare le zone sottovento dominate
da cumuli eolici, i pendii aperti e uniformi, i bruschi cambi di pendenza e i
canaloni.
Nel caso di condizioni di accentuata
instabilità del manto nevoso, non
avventurarsi su pendii con inclinazioni
superiori a 30%.
Un pendio dev'essere tagliato il più
in alto possibile; la salita e la discesa di
un canalone deve avvenire sempre
verticalmente e lungo i suoi margini
perché, in caso di valanga, la neve
tende all'accumulo nella zona centrale,
pertanto è più agevole una via
di fuga laterale.
In merito alle valanghe le vecchie
tracce non sono indice di sicurezza in
quanto la variazione climatica può
essere mutata; anche i rumori possono
provocare la valanga.
Nel caso di condizioni di accentuata
instabilità del manto nevoso, non
avventurarsi su pendii con inclinazioni
superiori a 30%.
Le norme UNI prevedono cartelli indicatori, facilmente riconoscibili, che
rotondi quelli delle piste da sci;
a forma di rombo quelli per gli itinerari
sciistici (aree destinate alla discesa
con sci, dotate di segnaletica ma
non preparate né controllate, protette
solo contro il pericolo di valanghe;
rettangolari quelli per piste chiuse e
quelli che segnalano pericolo di
valanghe;
Inoltre le piste da sci devono essere
classificate in base al grado di difficoltà,
segnalato all'inizio dove ci sono
diramazioni o incroci con cartelli dai
seguenti colori:
blu piste facili
rosso quelle di media difficoltà
nero piste difficili
Le famiglie dei segnali a norma UNI
sono le seguenti:
di informazione (ad es. pronto soccorso,
sentiero invernale, pista da
snowboard…)
di obbligo (utilizzo del casco per gli
under 14)
di divieto(camminare sulla pista da
sci, usare la slitta, usare lo snowboard,
sciare nel bosco…)
di pericolo (strettoia, incrocio, crepaccio,
mezzo battipista…)
Prima di affrontare un viaggio verso la
montagna è sempre buona norma controllare
l'usura dei pneumatici. D'inverno é
consigliato l'uso di quelli da neve anche in
caso di pioggia, poiché possiedono una
maggiore aderenza rispetto alle gomme
normali. Quando la temperatura è vicina
allo zero, garantiscono una maggiore
aderenza all'asfalto e, quando il fondo stradale
è coperto di neve, una più elevata
prestazione nella frenata e nelle curve. I
modelli attuali hanno una minore rumorosità
e su strada asciutta un comportamento
invariato rispetto ai modelli "estivi".
Durante l'inverno è bene avere a
bordo anche le catene da neve,
perché, su alcune strade di montagna,
sono obbligatorie come
indicato dai segnali stradali. Prima
di affrontare un viaggio sulla
neve, è bene fare alcune prove di
montaggio delle catene, per non trovarsi poi in difficoltà nel
momento di necessità. Le catene
vanno montate sulle ruote motrici;
in caso di auto a trazione integrale
è consigliabile metterle su tutte
e quattro le ruote. Avendo a disposizione
un solo paio di catene, è preferibile
montarle sulle ruote anteriori, in
modo che la macchina mantenga
direzionalità. Le catene sono un
dispositivo di pratico ed immediato
utilizzo, che svolgono la loro funzione
soprattutto nelle emergenze. Il costo è
contenuto e anche i modelli più sofisticati
sono di facile montaggio.
In situazione di emergenza si possono
utilizzare anche i "ragni", che consistono
in una specie di mozzo che si
abbraccia al pneumatico e sul quale
sono inseriti dei punzoni appuntiti
come per i pneumatici da neve. Si montano in situazioni di emergenza
o per tratti di strada limitati.
Inoltre sarebbe opportuno avere:
olio a bassa fluidità per il motore
liquido anticongelante per il radiatore
e per il tergicristalli
additivo per il gasolio in auto diesel
spazzole tergicristalli per il gelo
spray deghiaccianti
per serrature
e antiappannanti
per
vetri
In condizioni atmosferiche di
neve o ghiaccio, non abbiate
fretta di arrivare a destinazione,
poiché tutte le reazioni del veicolo
sono rallentate.
Se le ruote motrici slittano sul ghiaccio,
potete partire usando la seconda
marcia: rilasciate piano la frizione e
tenete su di giri il motore. La macchina
dovrebbe muoversi lentamente.
Come soluzione alternativa, potete
stendere i tappetini dell'auto davanti
alle ruote motrici.
Viaggiate sempre a velocità bassa e
costante, utilizzando le marce intermedie
(seconda e terza), mantenete
la distanza di sicurezza adeguata ed
evitate di compiere brusche manovre
con lo sterzo: se vi accingete ad
affrontare una curva, anticipatela
girando leggermente il volante nella
direzione opportuna.
Non frenate mai bruscamente, ma
con piccoli colpi per evitare il blocco
completo delle ruote e il conseguente
slittamento del mezzo (fate attenzione,
anche se la vostra automobile
possiede il sistema ABS, che non risulta
efficace al 100 per cento nelle situazioni
atmosferiche avverse).
Per fermarsi in salita, è sufficiente
togliere il piede dall'acceleratore,
mentre in discesa è consigliabile usare
le marce basse sfruttando, così, il
freno motore.
Il soccorso e l'assistenza in caso di incidente
non sono solo un dovere morale
ma anche un obbligo previsto dalla
legge, che colpisce i trasgressori con
una sanzione amministrativa (vedi
norme di comportamento, art. 14 ).
Quando si assiste ad un incidente è
necessario impegnarsi, secondo le
proprie capacità, a prestare le prime
cure, chiamare il pronto intervento,
delimitare la zona dove si trova l' incidentato
e segnalare la presenza degli
infortunati a chi sta sciando.
Se le condizioni dell' infortunato sono
gravi, compito del soccorritore è chiamare
il personale medico specializzato
(118), astenendosi da qualsiasi attività
che possa comprometterne le
condizioni.
Nel lasso di tempo tra l' incidente e la consegna dell' infortunato al servizio
sanitario, lo sciatore rimane affidato al
gestore dell'impianto, che ha l'obbligo
di assicurarne il soccorso e il trasporto
a valle fino al primo punto
accessibile al personale del 118.
Il gestore garantisce questo servizio
avvalendosi di personale appartenete
ai corpi dello stato (polizia, carabinieri,
corpo forestale dello stato
ecc..), oppure attraverso accordi con
il soccorso alpino o con associazioni di
volontariato.
Il soccorritore alle dipendenze del
gestore deve avere una preparazione
specifica che includa, oltre a nozioni
di primo soccorso, anche tecniche di
trasporto degli infortunati, aspetti di
nivologia, ricerca dispersi e soccorso
organizzato in valanga.
Il momento più difficile dell'intervento
di primo soccorso è l'accertamento
della gravità delle lesioni riportate dall'infortunato;
solo in seguito a questa valutazione si può decidere se intervenire
direttamente o aspettare l'intervento
di personale qualificato.
E' buona norma rispettare le seguenti
regole sugli skilift…
E' opportuno sfilare le fibbie dai
polsi per non rimanere impigliati
nell'asta.
l'asta va tenuta fino all'arrivo
altrimenti potrebbe uscire il cavo
dal solco provocando lesioni agli
sciatori in salita.
In caso di caduta, lasciare l'asta
e liberare velocemente la pista di
risalita.
Giunti all'arrivo, lasciare l'asta nel
punto indicato; nel caso in cui si
superi, si attiverà l'arresto automatico.
Abbandonare velocemente la
zona di arrivo, per evitare di essere
colpiti dalle aste.
… e in seggiovia
lo zaino va posizionato davanti per
evitare che rimanga attaccato al
sedile.
Per non rimanere sospesi in aria,
lasciare andare il sedile nel caso in cui
non si riesca ad assumere in tempo la
posizione corretta.
Abbassare sempre la ringhiera per
non cadere.
Evitare di saltare dal sedile neppure
all'arrivo.
Se non si riesce a scendere, rimanere
seduti e, con le gambe, spingere la
barra orizzontale per l'arresto automatico.
Una buona attrezzatura è l'essenziale
per iniziare la pratica dello sci. Per i
principianti è preferibile farsi consigliare
durante l'acquisto da un rivenditore
specializzato, che vi consiglierà l'attrezzatura
più idonea per il tipo di attività
che desiderate intraprendere.
come scegliere gli sci...
Durante l'acquisto degli sci è opportuno
fare alcune verifiche, per accertarsi
che questi attrezzi soddisfino le
vostre aspettative.
Il primo controllo che si può effettuare
è quello della "svergolatura", che consiste
nell'accostare orizzontalmente gli
sci in modo che la punta e la coda
aderiscano fra loro. L'adesione tra le
due parti deve essere perfetta e ci
deve quindi essere simmetria. Per
accertare la simmetria degli sci si può
anche effettuare questa prova: porre
gli sci in posizione orizzontale, farli
combaciare fra loro ed esercitare una
pressione al centro del ponte affinché
le due aste aderiscano. Le due parti
devono essere perfettamente combacianti.
Durante l'acquisto degli sci è importante
testarne anche la flessibilità: è
sufficiente tenere lo sci con la mano sinistra,
appoggiando la coda a terra, ed effettuare
una pressione al centro dello sci con
la gamba destra in modo tale da creare
un'arcuatura. Rilasciando lo sci è utile controllare
quanto tempo impiega a ritornare
alla forma originaria.
la sciolina
La scelta della sciolina dipende
innanzitutto dal tipo di specialità che
volete praticare: i materiali utilizzati
per sciolinare sono infatti diversi se
praticate sci di fondo o di discesa. Un
secondo fattore da considerare è il
tipo di neve che affronterete: temperatura,
granulosità e umidità determinano
infatti l'uso di specifiche scioline.
Esistono due tipi di sciolina di tenuta:
dura in stick, per neve fresca, farinosa,
secca e fredda.
morbida in tubetto, per neve vecchia
o umida, ghiacciata, granulosa
e primaverile.
Per praticare sport sulla neve è necessaria
una buona forma fisica. Lo sciatore
deve godere di buona salute e
avere dimestichezza con l'attività
motoria: questo sport sottopone infatti
l'apparato cardiocircolatorio e la
struttura osteoarticolare a sforzi anche
intensi.
Lo sci è sconsigliato quindi a chi soffre
di fragilità ossea, ha problemi cardiaci
o alle ginocchia.
Prima di iniziare l'attività fisica è indispensabile
un allenamento mirato a
riscaldare prima le diverse fasce
muscolari e poi a sviluppare forza, resistenza,
elasticità e sensibilità dell'appoggio.
Le diverse discipline richiedono
inoltre degli esercizi specifici.
Nel caso del telemark, per esempio,
bisogna eseguire esercizi che richiamino
movimenti di divaricata sagittale;
nel caso dello snwoboard è necessario
invece potenziare anche le arti colazioni delle spalle e dei polsi notevolmente
sollecitate dai movimenti.
i rischi...
I rischi più frequenti che si corrono praticando
questo sport senza un'adeguata
preparazione fisica e senza la
dovute accortezze e cautele, sono
rappresentati dalle varie lesioni e traumi
che il corpo umano può subire a
causa di situazioni accidentali o di
movimenti errati.
Altri inconvenienti sono legati alle
condizioni climatiche esterne (freddo
o sole): bisogna quindi proteggere
adeguatamente la pelle del viso e
delle labbra e riparare gli occhi con
occhiali da sole.
per chi non vuole arrivare impreparato all'inizio della stagione invernale dello sci:
mai sopravvalutare le proprie capacità affrontando piste difficili
sempre curare la preparazione fisica prima di affrontare le piste
iscriversi ad un corso di presciistica o fare in casa esercizi di 20 min. 4 volte alla settimana per due mesi di:
esercizi di rotazione del busto a destra e sinistra
esercizi di flessione e distensione delle ginocchia
esercizi per irrobustire la fascia addominale
esercizi per la colonna vertebrale
Per chi pratica lo sci da fondo
è inoltre utile un allenamento con "sci roll" su strada, in mancanza di questo allenamento si può fare una serie di esercizi per migliorare la propria resistenza, per 60 minuti 4 volte al la settimana, come - nuoto - ciclette - marcia - leggera corsa in montagna.
La preparazione fisica deve servire a recuperare l'attività muscolare del corpo, irrobustire i muscoli della schiena, rendere elastiche le articolazioni della caviglia - anca - ginocchio, aumentare la resistenza fisica sotto sforzo mentre l'allenamento deve essere graduale. Secondo le proprie capacità si può aumentare la durata degli esercizi e saltuariamente dopo lo sforzo occorre controllare la propria frequenza cardiaca.
SCOTTATURE
Il pericolo di scottarsi se non si è protetti, sulla neve e il ghiaccio è maggiore in quanto quest'ultimi riflettono quasi totalmente i raggi del sole, quindi l'esposizione e' doppia, e piu' si sale in quota piu' aumenta la percentuale dei raggi ultravioletti (UV A e UV B). Bisogna usare creme protettive con un fattore alto e con una protezione continua durante la giornata ricordandosi di stare attenti alle ore che vanno dalle 11.00 alle 15.00 quando il sole scalda di piu'. Infine non bisogna dimenticare che anche le labbra vanno adeguatamente protette (crema o stick viso-labbra) per evitare fastidiose screpolature.
PRONTO SOCCORSO
Prima di partite per una vacanza sulla neve è bene non dimenticare di portarsi con sé:
1) un antibiotico a largo spettro d'azione;
2) un antipiretico (utile nel caso in cui, malauguratamente, la temperatura corporea dovesse innalzarsi);
3) un analgesico ( indispensabile per alleviare algie neuromuscolari causate dal freddo e combattere dolori dovuti a traumi);
4) un anti infiammatorio (indispensabile per le stesse motivazioni dell'analgesico);
5) una pomata per distorsioni ed ematomi (soprattutto per chi è alle prime armi con gli sci e perciò a rischio di brusche cadute);
6) antidiarroici per coloro che, dopo una giornata di sci, amano rifocillarsi con la gastronomia locale;
7) farmaci contro il mal d'auto (le strade di montagna sono generalmente caratterizzate da un susseguirsi di tornanti e quindi questa precauzione è provvidenziale);
8) termometro, cerotti, disinfettante e tutto ciò che occorre per una prima medicazione ed una crema antiscottature.
Tutto questo serve per fronteggiare piccole emergenze, ma è sempre consigliabile procurarsi il recapito telefonico del medico più vicino alla località turistica in cui si trascorrerà la propria vacanza sulla neve.
PROTEZIONE
In montagna il sole è più vicino, e il riverbero della neve moltiplica i raggi, proteggere gli occhi in modo adeguato sulle piste da sci, quindi, è fondamentale, e per farlo bisogna munirsi degli occhiali da sole più adatti al proprio occhio e al tipo di esposizione.
Ecco alcuni consigli utili:
Gli occhiali da sole devono essere in materiale anallergico.
Le lenti hanno un ruolo fondamentale: chi ha problemi visivi sceglierà lenti solari graduate, mentre in caso contrario ci vuole una lente neutra.
Il colore della lente va scelto in base all'anatomia dell'occhio.
Le lenti colorate, accattivanti dal punto di vista estetico, non sono adatte per filtrare la lauce a forte intensità.
Il livello di condizione metereologica è fondamentale: nella scala stabilita per legge da 0 a 4, sulla neve occorre una lente con un potere filtrante 4.
Anche la funzione dell'occhiale ha la sua importanza: per la pratica dello sport sono indicate le lenti infrangibili.
Una corretta alimentazione è importante
per affrontare al meglio una
giornata sulla neve. Una delle regole
fondamentali è quella di non saltare
la colazione. E' indispensabile una
robusta colazione preferibilmente a
base di carboidrati (pane, biscotti,
fette biscottate, brioche…) con marmellata
o miele, un succo di frutta ed
eventualmente dei cereali accompagnati
al latte. Saltare il pranzo per evitare
di appesantirsi e abbuffarsi a
cena è sconsigliato. L'ideale è consumare
un pranzo leggero che consenta
all'organismo di recuperare le
energie spese durante la mattina e gli
permetta di avere le energie adeguate
per il pomeriggio. Si può ad esempio
mangiare una pasta condita con
sugo leggero o polenta con verdure
seguiti da una fetta di dolce. Per la
pausa pomeridiana si può bere qualcosa
di caldo come una cioccolata o del latte, ma si devono evitare gli
alcolici che rallentano i riflessi e possono
alterare la termoregolazione corporea.
A cena si è finalmente liberi di
mangiare ciò che più si desidera,
facendo però sempre attenzione a
non superare le 2.500-3.000 calorie
giornaliere.
DISCIPLINE F.I.S.I
(Federazione Italiana Sport Invernali)
sci alpino
Lo sci alpino si divide in 6 specialità: 5
di esse fanno parte delle discipline
olimpiche, mentre la sesta, la supercombinata,
è stata introdotta solo nel
2005 e non ne fa ancora parte.
slalom speciale
Si svolge su un tracciato che prevede
55-75 porte per gli uomini e 45-65 per
le donne. I paletti sono posti in maniera
da disegnare un percorso stretto,
gli atleti devono eseguire rapidi
cambi di direzione per rimanere in
pista e passare tutte le porte rispettando
l'alternanza dei colori rosso e
blu: la gara è divise in manches. Le
porte sono segnate da due pali singoli
senza bandierine.
slalom gigante
Il numero di porte è inferiore a quello
dello slalom speciale, e sono poste a
una distanza maggiore. Gli atleti
devono affrontare curve più lunghe e
la gara si disputa su due manches.
Ogni porta è segnalata da due coppie
di pali e ogni coppia è unita da un
pannello di tessuto. Gli sci hanno una
lunghezza minima di 185cm per gli
uomini e 180cm per le donne.
discesa libera
E' la regina dello sci alpino. Si svolge in
un'unica manche su un ripido pendio
con un tracciato lungo e veloce con
curve decise. Si raggiunge una velocità
di circa 120Km/h con un dislivello di
500/1.000 metri per gli uomini e
500/700 per le donne.
super G
E' una specialità che unisce la velocità
della discesa libera alla tecnica del
gigante. Le gare si svolgono sui tracciati
della discesa libera ma con lunghezza inferiore: gli uomini devono
compiere 35 cambi di direzione e le
donne 30. La lunghezza minima degli
sci per le gare è di 205cm per gli uomini
e 200cm per le donne.
combinata
E' una specialità che abbina la discesa
libera e due manches di slalom
speciale. Gli atleti devono partecipare
ad entrambe le competizioni e la
classifica finale viene stilata sommando
i tempi delle due gare.
supercombinata
E'composta da una mini-discesa libera
e da una sola manche di slalom,
da percorrere nella medesima giornata.
biathlon
E' una disciplina sportiva che abbina
allo sci di fondo il tiro a segno con la
carabina. Le gare si svolgono su percorsi
diversi con carabine di piccolo
calibro o ad aria compressa. Si svolgono con gli sci di fondo e con la tecnica
libera. Sul percorso di gara è predisposto
un poligono con varie linee
di tiro e la prova viene effettuata in
due posizioni: a) il concorrente è steso
a terra, b) il concorrente è in piedi.
bob
Il bob nasce verso la fine del XIX secolo
quando due slitte da competizione
vengono unite tramite una tavola e
dotate di un meccanismo di sterzo. Le
slitte in legno sono ora sostituite da
quelle in vetroresina e metallo. Dal
1924 è disciplina olimpica e dal 2002
vengono assegnate medaglie anche
in campo femminile. Le gare si svolgono
tra equipaggi composti da 2 o 4
atleti su tracciati in cemento ricoperti
di ghiaccio. Vengono raggiunte velocità
vicine ai 150Km/h.
slittino
Consiste in una discesa cronometrata
su slittino mono o biposto, su cui si
viaggia in posizione supina con i piedi
in avanti.
carving
L'evoluzione degli attrezzi e degli sci
ha portato a una maggior sciancratura
(lieve restringimento nella parte centrale) degli sci e al loro accorciamento,
che consente una migliore
resa nelle curve e un minor impegno
muscolare e tecnico.
skeleton
Questa specialità viene praticata con
una slitta dotata di pattini su cui gli
atleti si sdraiano in posizione prona
con la testa in avanti (al contrario di
quanto avviene nello slittino).
freestyle
E' una disciplina che consiste in salti
mortali e altre evoluzioni facendo uso
di una tavola con punta e coda identiche
per atterraggi e salti in tutte le
direzioni. Si utilizzano scarponi flessibili.
Ha tre specialità: gobbe, salto acrobatico
e acrobazie libere; le prime
delle due fanno parte del programma
olimpico.
Nelle gare di gobbe gli atleti affrontano
una discesa rettilinea coperta di
dossi che devono superare il più velocemente
possibile. Sul tracciato vi sono due trampolini di salto: curve e
salti devono essere collegati in modo
naturale.
Nel salto acrobatico gli sciatori utilizzano
un trampolino per lanciarsi in aria
ed eseguire acrobazie.
snowboard
Prevede la discesa su una pista innevata
utilizzando una tavola che viene
direzionata piegando le ginocchia e
spostando il peso. Più la tavola è stretta,
più è veloce e sensibile la curva.
Gli scarponi sono rigidi per trasmettere
più velocemente alla tavola i movimenti
effettuati dal corpo. Dal 1998 fa
parte delle discipline olimpiche.
sci di fondo
Lo sci di fondo con passo alternato,
movimenti armoniosi e respiro perfettamente
dosato non è soltanto una
disciplina sportiva che impegna diversi
muscoli, ma permette anche di
apprezzare l'aspetto paesaggistico
del percorso.
Esistono due diverse tecniche: quella classica, nata agli albori dello sci, che
implica l'uso di bastoncini, e quella di
pattinaggio, nata circa 20 anni fa,
che si pratica senza bastoncini ed ha
movimenti simili a quelli del pattinaggio.
DISCIPLINE FISG
(Federazione Italiana Sport
sul ghiaccio)
curling
Ammesso ai giochi olimpici nel 1992, il
curling è una versione su ghiaccio
delle bocce. Viene giocato esclusivamente
su piste da hockey o pattinaggio.
La partita è giocata da due squadre
composte da 4 giocatori ciascuna.
hockey su ghiaccio
Nasce in Canada verso la metà del
XIX secolo: due squadre si affrontano
su un campo ghiacciato e cercano di
segnare più reti lanciando un dischetto
(puck) nella porta avversaria utilizzando
dei bastoni. Ogni squadra è
costituita da 20 giocatori ma in
campo scendono solo 6 per squadra.
La partita è divisa in 3 tempi di gioco
effettivo da 20 minuti ciascuno, intervallati
da pause di 15 minuti.
DISCIPLINA FIMS
(Federazione Italiana Musher e Sleddog)
sleddog
In inglese significa "slitta-cane" ed è
nato tra le tribù del nord America,
dove l'unico mezzo di trasporto per la
caccia era la slitta trainata dai cani.
Ora questa pratica è diventata uno
sport che rispetta animali e natura. Il
"musher" è il padrone della muta,
colui che sceglie, alleva e conduce i
cani ed è il solo cui i cani obbediscono.
Questa disciplina è praticata in
Italia da 10 anni e conta 6 scuole e un
centinaio di musher. I cani utilizzati
sono perlopiù husky o alaskani.
L'inverno a Plan de Corones è sempre
ricco di mille attrazioni e specialità;
l'area vacanza attorno a Brunico, San
Vigilio di Marebbe e Valdaora è ricca
e varia di molta cultura e di affascinanti
luoghi da visitare; tra le innumerevoli
attrattive, citiamo: il castello di
Brunico, città famosa perchè diede i
natali al noto pittore e scultore
Michael Pacher, il bel castello barocco
di Casteldarne, la cappella del
castello a due piani di S. Giorgio a
Tesido, diverse botteghe artigiane per
acquistare bei souvenir e molto altro
ancora. L'area sciistica dispone di
impianti di risalita tra i più moderni e
confortevoli e le piste soddisfano ogni
tipo di esigenza. Plan de Corones è
uno dei maggiori centri sciistici altoatesini che offre piste ampie e molto
organizzate. Recentemente è stata
realizzata anche una nuova cabinovia
chiamata Piculin ed un servizio skibus
per raggiungere l'Alta Badia avvicinando
il comprensorio di Plan de
Corones alle vallate attorno al
Gruppo del Sella. Per chi ama praticare
lo sci di fondo esiste un percorso
su cui si sono disputate le gare di
Coppa del Mondo. Oltre 40 rifugi e
ristoranti di montagna adiacenti alle
piste, richiamano, con la loro caratteristica
atmosfera altoatesina, i turisti e
gli sciatori per gustare cibi e bevande
tradizionali. Anche la vita serale e notturna
è decisamente invitante.
Allegria, calda atmosfera, baite
caratteristiche, piaceri regionali per il
palato e un rilassato apres-ski rendono
le vacanze a Plan de Corones
davvero indimenticabili!
curiosità e appuntamenti
In Alto Adige il periodo dell'Avvento è
uno dei momenti più coinvolgenti dell'anno.
Nelle città importanti come
Brunico rivive la vecchia tradizione dei
mercatini di Natale dove si possono
trovare oggetti dell'artigianato locale,
addobbi natalizi di ogni genere, giocattoli
e anche prodotti locali come il
vin brulé, i biscotti ed il "Zelten" (dolce
a base di frutta secca) che rendono
l'atmosfera magica!
Sempre a Brunico ha sede il piu' antico mercato dell'Alto Adige, con una
storia millenaria, che si svolge per tre
giornate nel mese di ottobre. In una
piazza allestita e dal sapore autunnale,
altre ai venditori di caldarroste, troviamo
una moltitudine di bancarelle
di giocattoli, prodotti gastronomici,
articoli di abbigliamento e molto altro.
Nel mese di gennaio, inoltre, Brunico
propone delle avvincenti gare tra
cani da slitta…appuntamento imperdibile!
A San Vigilio di Marebbe, gli appassionati
di tradizioni antiche, possono partecipare
allo " skitour delle leggende
ladine" per sciare nei territori del mitico
popolo dei Fanes, signori di queste
montagne. La leggenda dei Fanes
parla di una popolazione che viveva
fra Cortina d'Ampezzo ad est e la val
Badia ad ovest molto tempo fa, ed è
molto diversa da tutte le altre leggende
ladine perchè è più lunga, è strutturata
come un ciclo epico ed i suoi
contenuti sono del tutto particolari.
mercatino di Natale a Brunico
le attività in sintesi
In questo attrezzato comprensorio, si
trovano diversi tipi di piste di :
SCI DI FONDO
SCI ALPINO (DISCESA)
ALPINISMO
SNOWBOARD
PATTINAGGIO
SLITTINO
TELEMARK
TREKKING
Plan de Corones
LA VAL DI FASSA - CAREZZA
E LA LEGGENDA DI RE LAURINO
La magica Val di Fassa, nel cuore
delle Dolomiti, occupa l'estremità
nord orientale del Trentino, ai confini
con la provincia di Bolzano (Alto
Adige) e di Belluno (Veneto); comprende
i sette comuni di Moena,
Soraga, Vigo di Fassa, Pozza di Fassa,
Mazzin di Fassa, Campitello di Fassa e
Canazei. La città di Moena, per esempio,
è famosa come "la Fata delle
Dolomiti" ed è molto rinomata per la
cucina locale particolarmente raffinata
e per la produzione gastronomica;
nella città di Vigo di Fassa, invece,
dove è ubicato il museo ladino di
Fassa, vi è anche la sede dell'Istituto
culturale ladino. La zona è dotata di
innumerevoli piste di ogni tipo e
dimensione, per un totale di 51 km,
che arrivano fino a 70 km comprendendo
il percorso della Marcialonga,
e vi sono due scuole di sci che offrno un valido servizio sia ai principianti
che ad esperti sciatori. Tra le affascinanti
bellezze che il luogo offre è
importante citare la catena montuosa
del Catinaccio, montagna dagli
splendidi colori rosati al crepuscolo,
da qui il nome di Rosengarten, offre
uno spettacolo davvero sorprendente
agli occhi degli spettatori! A questo
magico luogo è legata la leggenda
del re Laurino, re del popolo dei nani
nel regno del Catinaccio, che narra la
sua passione per le rose, per il suo
incantato giardino e del suo amore
non ricambiato per una principessa. Si
narra che il re la volesse con se a tutti
i costi e che per questo l'avesse rapita
imprigionandola nel suo giardino,
la principessa poi venne liberata dal
re Teodorico causando in Laurino un
dolore talmente grande da decidere
di compiere un sortilegio contro le sue
bellissime rose; decise di trasformarle
in pietra e di impedire loro di risplendere
del loro meraviglioso colore di
giorno e di notte, dimenticandosi però del crepuscolo, momento della
giornata in cui il roseto compie la sua
rivalsa sul brutto destino che il re ha
voluto per lui e risplende di un rosa talmente
intenso da illuminare ancora
oggi tutto il panorama.
La leggenda di Laurino, mitico re dei nani del Catinaccio...
curiosità e appuntamenti
È possibile per i più piccini e non solo
fare lo skitour di re Laurino, percorso
facile dove è possibile entrare con gli
sci ai piedi nel magico mondo della
leggenda nel cuore delle Dolomiti.
Tra le attrattive proposte non possiamo
dimenticare la Marcialonga, competizione
storica che rientra nelle gare
di granfondo e che si svolge ogni
anno l'ultima domenica di gennaio
Un luogo da visitare molto bello e suggestivo
è il lago di Carezza che si
trova a 6 km da Nova Levante e dove
si dice si possano vedere tutti i colori
dell'iride come l'azzurro, il verde, il
rosso, l'indaco e il giallo dell'oro e
dove si specchiano il Latemar e il
Catinaccio.
Interessante è anche la passeggiata
guidata nella foresta del Latemar perché
è una delle più belle d'Europa.
Val di Fassa
le attività in sintesi
In questo attrezzato comprensorio, si
trovano diversi tipi di piste di :
SCI DI FONDO
SCI ALPINISMO
SNOWBOARD
PATTINAGGIO
SLITTINO
MOTOSLITTE
PISTE ILLUMINATE PER LO SCI NOTTURNO
pista da sci in Val di Fassa
L'ALTA BADIA,
LA TERRA DALLE IMPONENTI
E MISTERIOSE VETTE
L' Alta Badia è una terra antica e
misteriosa, dove imponenti vette si
affacciano su bei paesi di montagna
e dolci pendii delimitano l'orizzonte.
L'Alta Badia con i suoi paesi (Corvara,
Colfosco, La Villa, San Cassiano,
Pedraces, San Martino e La Val) è
contornata dalle caratteristiche montagne
dolomitiche e offre ai suoi visitatori
una molteplicità di aspetti: offre
spigolose vette che sollecitano l'avventura
ma è anche un luogo incantato,
dove le montagne al tramonto si
tingono di rosa e dove si respira mistero
e magia. L'Alta Badia è anche la
terra dei ladini, il popolo retoromano
più antico dell'arco alpino che si
distingue non solo per la parlata ma
soprattutto per una secolare cultura
agricolo – artigianale. Offre agli sciatori
130 km di piste da discesa ottimamente
innevate e 30 km di piste da fondo nel "centro per fondisti" Alta
Badia e nell'area di sci di fondo
Corvara-Colfosco.
Tra le innumerevoli attrative che questi
migici luoghi offrono, ricordiamo la
chiesa gotica che si trova nel paesino
di Colfosco; la chiesa di S. Caterina a
Corvara, paese che viene considerato
anche la culla del turismo di valle e
il luogo dove fu costruito il primo
impianto di risalita e, dopo la seconda
guerra mondiale, fu fondata la prima
scuola di sci; il castello Thurn di San
Martino, antico maniero, dove si trova
il museo ladino "Ladin Ciastel de Tor".
A S. Martino inoltre si trova anche la
sede dell'istituto Ladino "Micurà de
Rü", fondata nel 1976 con l'obbiettivo
di promuovere e conservare la cultura
e la lingua ladina. Il suo nome lo
deve al linguista ladino Micurà de Rü
(Nikolaus Bacher).
curiosità e appuntamenti
Tra gli appuntamenti da non perdere,
ricordiamo lo skitour dei parchi naturali
del Puez-Odle e del Fanes-Sennes-
Braies per appassionati di natura
incontaminata e di paesaggi spettacolari.
Un'occasione particolare è
anche la gara di cavalli con slitta,
avvenimento che ha antiche origini.
Si svolge a La Villa la domenica di carnevale
e da circa 10 anni in versione
notturna. Le slitte sono prodotte artigianalmente
in modo caratteristico e
molto curato e i parteciapanti gareggiano
indossando il tipico abbigliamento
contadino dell'inizio '900.
A Pedraces, sul lago Samput, è possibile
praticare il pattinaggio su ghiaccio
naturale non solo di giorno, ma
anche di sera, perchè la pista è riccamente
illuminata tanto da rendere
magica l'atmosfera. Inoltre, va menzionata
anche la ricca tradizione
gastronomica che fa dell'Alta Badia
un richiamo per i buongustai.
Val Badia: Col Fosco
le attività in sintesi
In questo attrezzato comprensorio, si
trovano diversi tipi di piste di :
SCI DI FONDO
SCI ALPINO (DISCESA)
SCI ALPINISMO
SNOWBOARD
PATTINAGGIO
SLITTINO
TELEMARK
TREKKING
vedute dell'Alta Badia
LA VAL GARDENA - ALPE DI SIUSI E IL FASCINO
DEI "MONTI PALLIDI"
Gli impianti del comprensorio sciistico
Val Gardena/Alpe di Siusi,
sono incorniciati dalle straordinarie
vette del Sassolungo, dello
Sciliar, del Cir e del Sella che
offrono 175 km di piste di discesa
e 83 impianti; dalla Val Gardena si
accede inoltre alle 4 valli attorno
al Gruppo del Sella (Alta Badia,
Arabba/Marmolada, Val di Fassa)
collegando, in un unico comprensorio,
complessivamente 500 km di
piste da sci.
Il territorio turistico inizia a
Pontives e prosegue attraverso i
comuni di Ortisei, S. Cristina e
Selva Gardena e , in questi luoghi,
sono ancora visibili le tracce di un
territorio antico chiamato Ladinia
di cui è sopravvissuta una lingua
retoromana.
Le piste che partono da Ortisei, S.Cristina e Selva Gardena sfiorano i
massicci dolomitici e, grazie ai
numerosi collegamenti realizzati
negli ultimi anni, tutta la Val
Gardena e l'Alpe di Siusi, sono
raggiungibili in ogni parte con gli
sci. L'ammodernamento degli
impianti fanno dell'Alpe di Siusi un
comprensorio adatto a tutta la
famiglia, ricco di piste divertenti e
di rifugi accoglienti.
È un luogo incantato, dall'atmosfera
magica a cui sono legate
numerose leggende che parlano
di gnomi, folletti, principesse e
cattive streghe.
A Ortisei si trova il palazzo dei
congressi dove sono esposte bellissime
sculture a intaglio risalenti
al 1600, da visitare inoltre, è la
chiesa di Santa Cristina dove si
trova l'altare ligneo di Trebinger,
la Chiesa di S. Giacomo, poco
sopra Ortisei, raggiungibile solo a
piedi e che risulta, in base a documenti
storici, la più antica chiesa dell'intera valle, il Castel
Gardena, a S. Cristina, che è un
castello di caccia e residenza estiva
in stile rinascimentale e, per gli
appassionati di astronomia, sul
Monte Pana è stata installata una
meridiana equatoriale sferica del
diametro di 2 m che segna il tempo
medio dell'Europa Centrale nonché il
tempo locale di S. Cristina e di ben 60
città del mondo intero.
Tradizionale è l'artigianato artistico
legato al legno con particolare
attenzione per la scultura, di cui
la Val Gardena è famosa in tutto il
mondo. Questo tipo di lavorazione
del legno, nasce alla metà del
XVII secolo in questi luoghi e nel
corso dei secoli si è tramandata di
generazione in generazione. Piste
più o meno ripide, semplici o
estremamente impegnative;
impianti attualissimi e romantici
ritrovi in malga fanno di questo
comprensorio un luogo spettacolare!
Santa Cristina
Ortisei
curiosità e appuntamenti
Tra i numerosi eventi proposti ricordiamo
i mercatini di Natale, il concorso di
sculture di neve, la fiaccolata di
Capodanno, il concorso di sculture di
ghiaccio e molto altro, tutte manifestazioni
che si possono trovare nel
periodo invernale.
Anche lo "Skitour Gardena
Campionati Mondiali '70" e lo "Skitour
delle Streghe" all'Alpe di Siusi attirano
ogni anno un numero crescente di
sciatori.
A marzo si tiene la "Gardenissima", lo
slalom gigante più lungo delle
Dolomiti.
le attività in sintesi
In questo attrezzato comprensorio, si
trovano diversi tipi di piste di :
SCI DI FONDO
SCI ALPINO (DISCESA)
SCI NORDICO
SCI NOTTURNO
SNOWBOARD
PATTINAGGIO
SLITTINO
TREKKING
CURLING
GITE CON RACCHETTE DA NEVE
Alpe di Siusi - Fiè allo Scillar
L' ALTA PUSTERIA E L'INVERNO NORDICO SOTTO
LA MERIDIANA NATURALE
PIU' GRANDE DEL MONDO
Fra le Dolomiti di Sesto e di Braies, si
stendono le meravigliose vallate alpine
dell'Alta Pusteria con le vette che
dominano il paesaggio, infatti sono
fra le più imponenti delle Dolomiti e
citiamo, per esempio, le famosissime
Tre Cime di Lavaredo, e la più grande
meridiana naturale del mondo, i cui
picchi rocciosi segnano rispettivamente
le nove, le dieci, le undici, le
dodici e l'una. Nella valle si trovano le
località di Sesto, San Candido,
Dobbiaco, Villabassa e Valle di Braies,
note per l'ospitalità degli abitanti e
particolarmente apprezzate dalle
famiglie. Agli amanti degli sport invernali
l'Alta Pusteria offre 7 zone sciistiche
con 27 impianti di risalita e 53 km
di discese, ma offre anche: escursioni
nella neve, discese con lo slittino, il
carving, lo snowboard e anche il semplice piacere di ritrovarsi in un accogliente
rifugio.
Questi luoghi sono ricchi di numerosi
resti del passato di arte e cultura, tra
le altre è possibile visitare: a
Dobbiaco, la casa estiva del compositore
boemo Gustav Mahler, il lago e
i Bagni di Braies dalle proprietà curative,
a San Candido, si trova la colleggiata,
edificio sacro costruito nel 1140
d.c. in stile romanico, il municipio del
1300 e il convento dei francescani, nel
cui chiostro si trovano le 31 tavole
dove viene rappresentata in modo
ampio e completo la vita del santo di
Assisi, a Sesto troviamo la parrocchiale
dei santi Pietro e Paolo del 1800 d.c.
e il museo del pittore Rudolf Stolz, uno
dei più significativi artisti tirolesi.
curiosità e appuntamenti
Nella terra delle Tre Cime vengono
proposti numerosi eventi sulle piste da
sci, dall'originale gara con le pale da
neve alla caccia al tesoro nel castello
di neve, dal tour degli gnomi sugli sci,
alle gite in slitte trainate da renne, ai
parchi divertimento con pupazzi di
neve giganti.
Tra gnomi e renne, per far conoscere
ai più piccoli la flora e la fauna delle
Alpi, le scuole di sci dell'Alta Pusteria
hanno ideato il tour degli gnomi, una
scorribanda sugli sci istruttiva ed
avventurosa che conduce alla scoperta
della montagna d'inverno.
Un altro modo che i bimbi hanno di
ammirare gli splendidi paesaggi
dell'Alta Pusteria è quello di sfrecciare
sulla neve con una slitta trainata dalle
renne.
Per i più grandi è anche possibile partecipare
allo skitour meridiana alternativa
sulle Dolomiti di Sesto.
le Tre Cime di Lavaredo
pista da sci a San Candido
le attività in sintesi
In questo attrezzato comprensorio, si
trovano diversi tipi di piste di :
SCI DI FONDO
SCI ALPINO (DISCESA)
SCI ALPINISMO
BIRILLI SU GHIACCIO
SNOWBOARD
PATTINAGGIO
SLITTINO
TREKKING
Castello di Monguelfo
LA VAL DI FIEMME - OBEREGGEN, LA "PORTA
DELLE DOLOMITI"
La spettacolare Val di Fiemme,
soprannominata "porta delle
Dolomiti", si estende per 35 km nel territorio
del Trentino nord orientale; è tra
le più belle valli dell'arco alpino e risulta
essere un'area turistica molto ricercata
per la duplice opportunità di
praticare lo sci alpino e nordico ai
massimi livelli e partecipare ai numerosi
eventi proposti come tradizione,
storia e cultura di un territorio ricco di
opportunità. Fa parte del comprensorio
denominato Val di Fiemme -
Obereggen suddivisa in 5 zone sciistiche:
l'Alpe Cermis, lo Ski Area Alpe
Lusia, il Passo Oclini-Lavazè, il Passo
Rolle e lo Ski Center Latemar. Le città
che fanno parte di questo comprensorio,
sono: Cavalese, Predazzo,
Tesero, Ziano di Fiemme, Bellamonte,
Carano, Castello di Fiemme, Daiano,
Molina di Fiemme, Panchià, Varena, Valfloriana, luoghi bellissimi che offrono
ben oltre 100 km di piste per praticare
tanto sport all'insegna del divertimento.
Lo sci di fondo è praticato nei
rinomati centri del fondo di Passo
Lavazè e di Lago di Tesero che, collegati
al tracciato della Marcialonga,
agli anelli di Bellamonte e dei paesi di
fondovalle, offono 150 km di piste in
grado di soddisfare anche lo sciatore
più esigente. Questi luoghi sono ricchi
di storia e cultura, tra le innumerevoli
beltà da visitare, troviamo: Predazzo
che, oltre a essere al centro dell'attenzione
degli studiosi di tutto il mondo
per le peculiarità del patrimonio geologico,
esercita un forte richiamo per
gli appassionati di sci perché è una
località esclusiva per gli sport invernali;
inoltre, qui si trova il museo di geologia
ed etnografia che conserva raccolte
di campioni geologici alcuni dei
quali molto rari; Cavalese, centro
molto elegante e amato, ospita uno
dei gioielli architettonici trentini chiamato
il palazzo della Magnifica Comunità sulla cui facciata si trovano dei
bellissimi affreschi del 1500; Tesero, dove si
trovano numerose case affrescate con
tanto di ballatoio e timpani lignei, tutta la
zona è ricca di affreschi e pitture murali, ne
sono stati identificati più di 150 che rappresentano
un vero e proprio patrimonio artistico
all'aperto.
piste Obereggen
curiosità e appuntamenti
Durante il periodo dell'avvento, viene
organizzata la mostra dei presepi lungo le
vie del paese di Tesero, appuntamento
imperdibile!
L'iniziativa si pone l'obiettivo di arricchire e
valorizzare il patrimonio artistico, storico e
culturale del paese che vanta una lunga
storia e che si esprime attraverso il "Presepio
in grandezza naturale", allestito per la
prima volta nel 1965, e che ancora oggi,
con i suoi suggestivi effetti scenografici,
rimane un'opera unica per bellezza e valore
artistico.
Durante il periodo natalizio, chi si trovi in Val
di Fiemme, non può assolutamente perdere uno degli appuntamenti più attesi dell'inverno:
il processo alle Streghe. Si tratta di
una suggestiva rappresentazione storica di
un angosciante episodio avvenuto a
Cavalese all'inizio del 500, riproposto attraverso
un apposito comitato per le rievocazioni
che mette in scena ogni anno un processo
contro alcune sventurate accusate
di stregoneria.
L'episodio viene presentato fin nei minimi
dettagli, con costumi e dialoghi tipici dell'epoca,
con decine di figuranti che assistono
all'uscita delle "streghe" dalle carceri
fino alla sentenza di morte sul rogo.
Altro avvenimento imperdibile è il
Carnevale tradizionale di Valfloriana, noto
anche come "Carnevale dei Matoci",
ripropone l'antica usanza dei "cortei nuziali",
trasformata in manifestazione carnevalesca
all'inizio del secolo scorso. I costumi e
le bellissime maschere dette "facére" sono
testimonianza di un artigianato artistico
che rappresenta un patrimonio culture
molto importante per la zona.
le attività in sintesi
In questo attrezzato comprensorio, si
trovano diversi tipi di piste di :
SCI DI FONDO
SCI ALPINO (DISCESA)
SCI NORDICO
SNOWBOARD
PATTINAGGIO
SLITTINO
CURLING ILLUMINATO
SALTO CON SCI
Gallo Forcello
sciatore in Val di Fiemme
SAN MARTINO DI CASTROZZA - PASSO ROLLE,
CULTURA E DIVERTIMENTO ASSICURATO
Un paesaggio incantevole sull'imponente
scenario del Gruppo delle Pale
con un'offerta varia di piste, ottima
gastronomia e tanto divertimento
fanno parte del comprensorio di San
Martino di Castrozza - Passo Rolle.
Davanti a San Martino di Castrozza si
innalzano le imponenti vette del gruppo
delle Pale, che raggiungono una
quota di oltre 3.000 metri. Il comprensorio
comprende le seguenti zone:
San Martino di Castrozza, Passo Rolle,
Primiero e dintorni e Vanoi. La maggior
parte delle aree sciistiche che si
estendono su questi dolci discese
montane è situata all'interno del
parco naturale Paneveggio Pale di
San Martino. Dalle piste impegnative
a quelle più semplici, la varietà di
discese soddisfa tutti gli sciatori sia
esperti e non. I fondisti hanno la possibilità
di sciare su 30 chilometri di anelli che attraversano incantevoli paesaggi.
A valle si distende San Martino
di Castrozza, sullo sfondo si staglia il
massiccio delle Pale, simile ad un
gigantesco anfiteatro. Altrettanto
emozionante è la vista dal Passo Rolle:
un'area sciistica dove è possibile sciare
da novembre a fine aprile. La bellezza
del paesaggio, l'offerta di piste
per tutte le capacità, le attività sportive
e ricreative, sono elementi fondamentali
per una vacanza indimenticabile!
Il paese di San Martino di
Castrozza è sorto attorno all'antico
ospizio dei padri camaldolesi che è
stato costruito nel 11 secolo; nel bar
centrale del paese, si trova una vetrinetta
che contiene reperti e fossili del
periodo mesolitico; a Fiera di Primero,
troviamo il Palazzo delle Miniere come
testimonianza del periodo tardo-gotico,
attualmente due piani sono adibiti
a museo della cultura; a Tonadico il
Palazzo Scopoli, che ospita uffici
comunali e mostre temporanee, è
splendente dopo la recente ristrutturazione; i paesi di Primero offrono centri
storici molto interessanti per le abitazioni,
per i palazzi, per gli affreschi e
le testimonianze storiche che li contraddistinguono.
Valle Primiero
San Martino di Castrozza
curiosità e appuntamenti
Tra gli appuntamenti proposti citiamo
il Simposio Internazionale Sculture in
Neve che si terrà dal 31 gennaio al 2
febbraio 2008 a San Martino di
Castrozza; gruppi di artisti provenienti
anche dall'estero, creeranno spettacolari
opere utilizzando il più candido
dei materiali.
A San Martino si può sperimentare
anche la discesa notturna della pista
Col Verde che è illuminata da 40 palloni
a luce soffusa e passa attraverso
un bosco di abeti e larici dall'atmosfera
magica. L'8 dicembre a San
Martino di Castrozza, per l' inaugurazione
della stagione invernale, si terrà
uno spettacolo dedicato alla musica
leggera italiana con la presenza di sei artisti che interpreteranno due dei loro
ultimi successi e verranno proiettati sei
videoclips presentati da altrettanti
modelle reduci dalle selezioni di Miss
Italia in Trentino Alto Adige.
Nel periodo dell'Avvento il centro storico
di Siror, uno dei paesi di Primiero,
ospita la 14^ edizione del
Christkindlmarkt, il mercatino di
Natale della tradizione nordica che
offre prodotti d'artigianato locale,
idee regalo, addobbi natalizi, dolci ed
altre specialità gastronomiche locali.
Appuntamento imperdibile il 26
dicembre a Fiera di Primiero con l'avvincente
gara sprint di sci di fondo
che si svolge nel centro storico. La
competizione si svolge di notte su un
percorso di circa 400 metri tra palazzi
affrescati e antiche chiese.
È possibile sperimentare anche
un'escursione alla scoperta del parco
naturale Paneveggio-Pale di San
Martino, percorrendo sentieri avventurosi
si possono ammirare gli abeti di
risonanza, alberi che prendono il nome dal loro legno utilizzato per
costruire strumenti musicali, soprattutto
violini.
le attività in sintesi
In questo attrezzato comprensorio, si
trovano diversi tipi di piste di :
SCI DI FONDO
SCI ALPINO
FUORI PISTA
SNOWBOARD
TELEMARK
PATTINAGGIO
SLITTINO
ESCURSIONI CON LE CIASPOLE
ARRAMPICATA SU GHIACCIO
Passo Rolle
la lince in Trentino
LA VALLE ISARCO, UN LUOGO DALLO STRAORDINARIO
MAGNETISMO
La Valle Isarco si estende da Bolzano
verso Nord fino al Brennero.
Comprende le seguenti città:
Barbiano, Bressanone, Chiusa, Funes,
Laion, Luson, Naz-Sciaves, Ponte
Gardena, Rio di Pusteria, Rodengo,
Varna, Velturno, Villandro, Vipiteno,
Colle Isarco, Racines, è ricca di attrattive
e di specialità sia per chi preferisce
una vacanza attiva che all'insegna
del relax, in inverno il paesaggio
è ammantato di neve e , oltre a possedere
uno straordinario magnetismo,
offre centinaia di opportunità diverse
di divertimento con gli sci, lo slittino e i
pattini. Gli appassionati di sport invernali
apprezzano particolarmente questa
zona, i cui paesi gradevoli e ospitali
sono situati tutti nelle vicinanze dei
comprensori sciistici più frequentati
della regione.
Qui si trova la pista di sci più lundell'Alto Adige che si chiama
Trametsch con 9 Km di lunghezza e un
dislivello di 1400 m. È famosa anche
per la buona tavola che ha una lunga
tradizione nella Valle e sono molto
famosi anche i suoi eccellenti vini,
soprattutto i bianchi, conosciuti
anche fuori regione. I luoghi sono ricchi
di arte e cultura per esempio a
Bressanone, città d'arte, si può vistare
il Duomo, ricco di stilemi diversi con
adiacente chiostro del 1200 a 20
arcate, la parrocchiale di San
Michele, l'Abbazia di Novacella un
monumento di notevole prestigio
compreso il chiostro gotico, il Palazzo
dei Principi Vescovi che ospita il
museo dei Presepi con 10.000 pezzi
prodotti artigianalmente e la via più
caratteristica, via dei portici, che testimonia
l'origine medievale; a Chiusa,
antica cittadina che sorge sotto la
"montagna Santa" del Tirolo, si trova il
monastero di Sabiona chiamato
anche Acropoli del Tirolo, fondato nel
1683 e ancora abitato da monache dell'ordine benedettino, è visitabile ed
è anche una meta di pellegrinaggio;
a Vipiteno, ci sono molti luoghi di interesse
storico e artistico come per
esempio l'Altare di Hans Multscher, la
Torre delle Dodici e il Municipio con la
Stele di Mitra. Inoltre Vipiteno, nel
2002, è stata inserita nella lista dei
"borghi più belli d'Italia".
Valle Isarco
curiosità e appuntamenti
Bressanone è una frizzante stazione
sciistica che crea occasioni per
coniugare sport e cultura. Una di queste
è il percorso sciistico "Storia della
Plose", che da Sant'Andrea, sopra
Bressanone, conduce fino al rifugio
Valcroce sul monte Plose. Durante lo
skitour sarà possibile visitare, presso
l'abbazia di Novacella, la biblioteca,
la pinacoteca e la cantina dove vengono
prodotti due ottimi vini bianchi: il
Sylvaner e il Gewürztraminer.
Sono zone dove si trovano caratteristici mercatini tradizionali, come quello
a Colle Isarco, Vipiteno e in tanti paesini
del comprensorio.
Ricordiamo anche la tradizionale sfilata
con San Nicolò e diavoli a Vipiteno
e per gli appassionati di cultura la visita
guidata alla chiesetta di S.
Maddalena a Racines.
Per i più piccolini si terrà la Grande
festa per bambini a Ladurns con un
interessante e coinvolgente programma
di animazione…i bambini non
possono perderla!
le attività in sintesi
In questo attrezzato comprensorio, si
trovano diversi tipi di piste di :
SCI DI FONDO
SCI ALPINO
SCI ALPINISMO
SNOWBOARD
PATTINAGGIO
SLITTINO
ESCURSIONI CON LE CIASPOLE
ARRAMPICATA SU GHIACCIO
SLITTA TRAINATA DAI CAVALLI
sci di fondo
LE TRE VALLI:
MOENA - LUSIA - SAN PELLEGRINO - FALCADE
Le Tre Valli è un comprensorio caratterizzato
da dolci discese per gli sci
immerse in un paesaggio spettacolare
e da una moderna e dinamica vita
nei paesi; si trovano a cavallo fra le
province di Trento e Belluno. Sciare in
questo splendido luogo è un'esperienza
emozionate per tutti gli appassionati
della montagna, il posto è rinomato
per le sue piste ben curate ed i
suoi moderni impianti di risalita. Offre
100 km di piste perfettamente innevate,
garantite da un sistema di innevamento
ultra moderno, 60 km di piste
da fondo e panorami suggestivi fra i
più belli delle Dolomiti Trentine e
Venete: il gruppo delle Pale di San
Martino, i Monzoni, il Catinaccio e la
Marmolada. Del comprensorio fanno
parte Moena, chiamata "la porta
della Val di Fassa", Falcade e il passo
San Pellegrino; Falcade è un altopiano che si trova ad un'altitudine ideale
per la rigenerazione del fisico e offre
molte attrattive per lo sport, il benessere
e il relax ad ogni età e per tutta
la famiglia. E' una rinomata località
sciistica dove gli impianti di risalita
partono direttamente dal paese per
salire allo Skiarea Trevalli e ai suoi 100
chilometri di piste. È una città che
offre anche agli interessati dell'arte la
possibilità di vistare il Museo "Augusto
Murer", dedicato allo scultore Augusto
Murer che conserva circa 150 opere
tra sculture in legno, in bronzo, in ceramica
e disegni realizzati con varie tecniche.
Nato a Falcade, Murer ha realizzato
opere come il portale e la Via
Crucis di Falcade e il celebre
Monumento alla partigiana realizzato
nel 1964. Il Passo San Pellegrino è un
ampio valico alpino meta ideale per
molti turisti, offre alberghi esclusivi con
accesso diretto alle piste moderne e
perfettamente innevate. Dista circa
11 km da Moena, e segna il confine
del Trentino con la provincia di Belluno. In estate si possono effettuare
numerose escursioni, sia sul versante
della Costabella e del Gruppo dei
Monzoni che verso l'area del Col
Margherita e di Cima Bocche, con
interessanti e storici camminamenti
risalenti all'epoca del primo conflitto
mondiale. In inverno l'area sciistica
che qui si sviluppa è dotata di moderni
impianti di risalita e piste di varia lunghezza
e difficoltà, direttamente collegati
alla zona sciistica di Falcade.
Per chi ama lo sci nordico esiste un
centro per il fondo molto rinomato e
chiamato Alochet, con stupendi tracciati
immersi in meravigliosi boschi.
Esiste anche un itinerario segnalato, lo
skitour delle Emozioni, che collega
tutte e tre le vallate, splendido ed
unico itinerario percorribile in giornata,
grazie ad un efficiente collegamento
per scoprire gli angoli più suggestivi
e caratteristici della zona.
curiosità e appuntamenti
Appuntamento intenso ed emozionate
da non perdere è il fantastico skitour
dell' Amore, per innamorarsi,
coccolarsi , baciarsi avvolti dai raggi
del sole e immersi in meravigliosi
panorami. Prevede 100 Km di piste
perfettamente innevate su cui sciare
e un'ospitalità perfetta con iniziative
speciali dedicate non solo agli innamorati
ma anche alle famiglie.
Lo Skitour dell'amore è uno favoloso
itinerario sugli sci con impianti di risalita
moderni, sicuri e veloci, piste semplici
e impegnative, rifugi accoglienti
e baby club. Lo "skitour dell'amore"
per trascorre una giornata ad innamorarti
sulla neve!
LE TRE VALLI: MOENA - FALCADE - SAN PELLEGRINO
le attività in sintesi
In questo attrezzato comprensorio, si
trovano diversi tipi di piste di :
Cortina, luogo di insuperabile bellezza,
offre tranquille passeggiate fra
baite e rifugi, argentini torrenti , parchi
e laghi, escursioni nei boschi, cucina
tradizionale con il sapore di cibi locali
come i funghi, la polenta fumante e i
liquori caratteristici.
Il comprensorio di Cortina d'Ampezzo
che comprende anche le località di
San Vito e Auronzo di Cadore e dintorni,
garantisce sempre un'ottima sciabilità
anche in situazioni di scarsità di
neve naturale, questo è possibile
anche grazie agli impianti di innevamento
programmato che si trovano
nel 90% delle piste. L'ampia conca
soleggiata di Cortina e le spettacolari
montagne hanno contribuito a creare
negli anni il successo con il turismo
che la definisce la città della neve per
antonomasia; offre ai turisti impianti
efficienti e paesaggi di ineguagliabile
bellezza. La parte storica di Cortina è
ricca di case affrescate, di botteghe artigiane e di boutique che vendono
famose marche. È molto amata da
ogni tipo di turista perché qui si trovano
molte opportunità di svago sia per
lo sci che per il divertimento.
Tra le innumerevoli attrattive che il
comprensorio propone, troviamo il
Museo Paleontologico "Rinaldo
Zardini" che ospita la più importante
collezione privata italiana di fossili del
periodo Cassiano ossia dell'era geologica
compresa fra 230 e i 220 milioni di
anni fa, il Museo Etnografico
d'Ampezzo che raccoglie oggetti del
passato, della vita contadina e
domestica, dell'espressione artistica
della Valle d'Ampezzo e il Museo
d'Arte Moderna "Mario Rimoldi" che
espone una delle maggiori collezioni
private di arte figurativa del '900 italiano;
nella località di Auronzo di
Cadore, troviamo un museo della
fauna, della flora e della mineralogia
e la settecentesca chiesa parrocchiale
di S.Giustina a Villagrande, l'edificio
di culto più vasto del Cadore, la chiesa di S.Lucano a Villapiccola di stile
neoclassico e la cinquecentesca
chiesa di S. Caterina a Cella.
curiosità e appuntamenti
A Cortina attrattiva speciale è il ballo
serale sulle piste da ghiaccio, la sfilata
degli auguri del Corpo Musicale il
25 dicembre, la coppa del Mondo di
sci Alpino femminile il 19 e il 20 gennaio
2008 e molto altro che attende i turisti
desiderosi di tanto divertimento!
mappa di Cortina
le attività in sintesi
In questo attrezzato comprensorio, si
trovano diversi tipi di piste di :
La Valtellina è un'ampia regione alpina
localizzata tra l'Italia e la Svizzera
proprio nel centro delle Alpi.
Si trova in Lombardia, nel cuore delle
Alpi al confine con la Svizzera, circondata
dalla catena retica da un lato e
da quella orobica dall'altro. Si contraddistingue
per essere una terra
ospitale di antiche tradizioni proponendo
ai suoi visitatori numerose
opportunità per apprezzare la montagna
in ogni stagione. Tra le più rinomate
località sciistiche citiamo:
Bormio, Livigno, Santa Caterina,
Madesimo, Chiesa Valmalenco e
Aprica che offrono oltre 400 km di
piste dedicate allo sci alpino e più di
200 km allo sci nordico. Ricca di arte e
cultura, la Valtellina testimonia il suo
glorioso passato con numerose chiese,
palazzi, torri e castelli molto affascinanti
e da visitare. Le vallate sono l'ideale sia per la
mountain bike sia per chi è alla ricerca
di itinerari a contatto con la natura.
Per chi ama particare sport, la
Valtellina offre bellissimi scenari per
dedicarsi all' alpinismo e all' arrampicata,
al nordik walking e numerosi torrenti
dove poter praticare il canyoning
e il rafting.
La gastronomia è ricca e varia, riveste
un ruolo di primo piano con, per
esempio, i famosi Pizzoccheri, la
Bresaola e il Bitto. E' rinomata anche
per la produzione vinicola che occupa
gran parte dei suoi pendii e per
quella di mele, è una terra ricca di
sapori che soddisfano anche i palati
più esigenti.
Tra le valli esiste anche l'artigianato
locale, abili artigiani realizzano ancora
oggi, prodotti fatti a mano, estremente
raffinati e curati, realizzati utlizzando
metodi tramandati di generazione
in generazione.
Per una vacanza in montagna all'insegna
del relax e della salute la Valtellina propone, inoltre, diversi centri
benessere che offrono cure termali,
beauty-farm, wellness, cure terapeutiche,
sauna, bagno turco, kneipp e
piscine all'aperto. Tutto questo si può
vivere ammirando le splendide montagne
che incorniciano la vallata.
da visitare
Grazie alla sua posizione nel cuore
delle Alpi, la Valtellina ha ricoperto un
ruolo rilevante fin dai tempi degli antichi
Romani. Le prime tracce dell'uomo
risalgono alla Preistoria, come provano
le incisioni di Grosio e Teglio.
Il patrimonio storico che ancora oggi
testimonia la ricchezza di questa vallata
è infinito. Durante una vacanza in
Valtellina è quasi d'obbligo visitare i
numerosi musei, le chiese e i palazzi
nobiliari che nei secoli scorsi fecero di
questa terra la porta di accesso principale
delle Alpi, via obbligata per i
mercanti che provenivano dai ricchi porti italiani ed erano diretti verso le
città più importanti del centro Europa.
A partire dal Medioevo la Valtellina
assunse un ruolo strategico tra il
mondo latino-cattolico e quello germanico-
protestante; Longobardi,
Franchi, Carlo Magno e molti altri
sono passati per questa valle per la
sua favorevole posizione. La dominazione
del governo protestante non fu
facile, come testimoniano le insurrezioni
del XVII secolo. La vallata conobbe
un periodo di pace e autonomia
fino all'Ottocento. Da qui in poi la storia
valtellinese segue quella italiana,
donando grandi uomini al
Risorgimento e aiuto a Garibaldi che,
a capo dei "Cacciatori delle Alpi",
durante la terza guerra
d'Indipendenza, spinse gli Austriaci
oltre lo Stelvio.
Numerosi e preziosi sono i musei in
Valtellina che danno la possibilità di
scoprire la storia e le tradizioni di una
vallata unica.
La rete di musei valtellinesi vanta un gran numero di testimonianze e raccolte
di materiale di vario tipo, dalla
cultura contadina al vino, dall'arte
alla mineralogia, dalla preistoria agli
animali e alle piante.
Uno tra i più prestigiosi è il Museo valtellinese
di storia e arte di Sondrio,
pinacoteca ricca di opere di artisti
locali; da non perdere anche i musei
della Valchiavenna e i musei etnografici
che si trovano a Bormio, Tirano,
Chiavenna, S. Antonio Valfurva.
Raccolte mineralogiche e naturalistiche
sono presenti in Valmalenco,
Valmasino, Morbegno, Sondrio,
Bormio, Aprica.
Non mancano luoghi più suggestivi
come il Parco delle Incisioni Rupestri di
Grosio, che rappresenta la prima e
più antica testimonianza della presenza
dell'uomo in Valtellina, il Museo
dell'Homo Salvadego, in Val Gerola,
dedicato allo "yeti delle Alpi" e
l'Osservatorio Ecofaunistico di Aprica
dove è possibile quasi toccare stambecchi,
cervi, caprioli e il gallo cedrone. Questo e molto altro è ciò che vi
attende in Valtellina!
il parco nazionale dello Stelvio
Tra le bellezze che vengono contemplate
in Valtellina, troviamo Il Parco
nazionale dello Stelvio che è uno dei
più antichi parchi naturali italiani. È
nato allo scopo di tutelare la flora e la
fauna e per promuovere lo sviluppo
del turismo nelle vallate alpine della
Lombardia, del Trentino e dell'Alto
Adige. Si estende sul territorio di 24
comuni e di 4 province ed è a diretto
contatto a nord con il Parco
Nazionale Svizzero, a sud con il Parco
naturale provinciale Adamello-Brenta
e con il Parco regionale
dell'Adamello; tutti questi parchi, insieme,
costituiscono una vastissima area
protetta nel cuore delle Alpi.
Il parco include un'ampia varietà di
fauna e flora, tra le altre citiamo:
cervi, camosci, caprioli, stambecchi,
marmotte, volpi, ermellini, scoiattoli,
lepri, tassi e donnole. Numerose specie
di uccelli nidificano nella zona del
parco come: la pernice bianca, la
coturnice, il gracchio corallino, il
corvo imperiale, la cornacchia, il picchio
e molti altri. Recentemente risultano
numerosi gli avvistamenti dell'orso
bruno. Ma è importante sottolineare
come il Parco si riempia di meravigliosi
colori e di delicati profumi grazie
alla numerose specie vegetali che lo
poplano come: il rododendro, la genziana,
il giglio martagone e rosso, l'arnica
e moltissimi altri.
Nel Parco convivono diverse specie di
conifere, dall'abete rosso al bianco,
dal larice al pino, il cembro, il mugo e
il silvestre. Vi sono anche specie di fiori
poco note e molto rare, come la
Scarpetta della Madonna e la famosa
Stella Alpina... Il Parco dello Stelvio
è uno scorcio di paradiso!
Flora e Fauna
Stella Alpina
Genziana
Giglio Rosso
Stambecco
Aquila Reale
Pernice bianca
Ermellino
Picchio rosso
le maggiori località sciistiche della Valtellina
Aprica
Aprica è una località tursitica cresciuta
molto negli ultimi anni, che offre un
antico centro abitato. Propone agli
amanti della montagna degli impianti
sciistici attrezzati e numerose strutture
per offrire interessanti alternative ai
turisti. Tra le attività proposte citiamo:
sci di fondo, snowboard, pattinaggio
su ghiaccio, palestra per arrampicata
su ghiaccio, campetti per gli sciatori
più piccoli, piscina.
E' attrezzata con: 2 piste difficili, 6
piste medie, 10 piste facili.
Aprica
Bormio
Si estende in oltre 50 Km di piste ed è
adagiata in una conca accogliente,
offre impianti di risalita di alto livello
per tutti gli amanti dello sci, dal fuoripista
allo sci di fondo. Il vecchio
nucleo abitato è caratterizzato da
strade strette, case con notevoli portali
in pietra, affreschi e decorazioni
che abbelliscono le facciate e di
notevole interesse. Tra le attività proposte
citiamo: sci di fondo, nordico,
alpinismo, snowboard, telemark,
palazzo del ghiaccio, pista di pattinaggio,
lo stabilimento termale. E'
attrezzata con: 1 pista difficile, 4 piste
medie, 4 piste facili.
Bormio
Livigno
Località sciistica importante di fama
internazionale, conosciuta da molti
per lo shopping in esenzione doganale,
Livigno è ottima per praticare tutti
gli sport di carattere sciistico visto che
garantisce un innevamento naturale
per molti mesi all'anno. Livigno assicura
il divertimento non solo di giorno
ma anche di sera. Tra le attività proposte
citiamo: sci di fondo, snowboard,
pattinaggio all'aperto, slittino,
cicuito per imparare la guida su giaccio,
piscine coperte.
E' attrezzata con: 4 piste difficili, 28
piste medie, 18 piste facili.
Livigno
Madesimo
Madesimo è una splendida e antica
località, del passato rimangono
caratteristiche case in pietra e la
parocchiale che meritano di essere
visitate. Nella località di Pianazzo si
può visitare la bella cascata del torrente
Scaloggia. Tra le attività proposte,
citiamo: sci alpinismo, di fondo,
snowboard, snowpark, pista di guida
per auto su ghiaccio, freeriding con
ostacoli, tunnel, cliff e windlip. E'
attrezzata con : 4 piste difficili, 17 piste
medie, 5 piste facili.
Madesimo
Santa Caterina Valfurva
E' una località immersa nel favoloso
Parco Nazionale dello Stelvio e viene
considerata una tappa tradizionale
per tutti gli appassionati dello sci.
Nonostante sia un piccolo paese alpino,
è molto attivo in campo tursico proponendo
strutture sempre all'avanguardia e rinnovate.
E' spesso sede di competizioni
internazionali di sci alpino e nordico.
Tra le attività proposte citiamo: sci di
fondo, alpino e nordico, skistadium
con campetti per i bimbi, escursioni
con racchette da neve, pattinaggio
all'aperto. E' attrezzata con: 3 piste
difficili, 7 piste medie, 2 piste facili.
Forni di Sopra è la località alpina adagiato
nell'Alta Val Tagliamento, tra la
Carnia ed il Cadore; è un posto fantastico
tanto da sembrare l'ambientazione
di antiche e meravigliose fiabe.
Ed in questo scenario che è possibile
sciare all'insegna del divertimento.
Sono sedici i chilometri totali di piste, e
tra le attività proposte citiamo: sci di
fondo, nordico e alpinismo, pista di
pattinaggio, pista per discesa gommoni,
il Fantasy Snow park per i bambini,
pista illuminata per sci notturno.
E' attrezzata
con: 3 piste
medie, 9
piste facili.
Forni di Sopra
Piancavallo
Su di un ampio pianoro ai bordi della
foresta del Cansilio, si trova
Piancavallo, ridente località turistica.
Le piste principali sono la Salomon, la
Nazionale e la Tublat; la Sauc è una
pista riconosciuta come uno dei
migliori stadi da slalom di tutto l'arco
alpino ed è nota per un incredibile
panorama sul mare che lascia intravvedere
la laguna di Venezia...è un
luogo che regala uno spettacolo
incantevole!Tra le attività proposte
citiamo: sci di fondo, snowboard con
half-pipe boardercross, un park dedicato
ai bambini e ai principianti, il
palazzo del ghiaccio, pista di pattinaggio
e
pista per
slittino ,
pista illuminata.
Piancavallo
Sella Nevea
Di recente sviluppo turistico, Sella
Nevea, offre agli sciatori più esigenti
una funivia, una seggiovia e
4 sciovie di qualità; tra le piste
che offre si cita la Canin, teatro di
numerose gare di discesa libera
super g e slalom. Ogni anno qui si
svolge una bella competzione
denominata la coppa Duca
D'aosta. Tra le attività proposte,
citiamo: sci di fondo, escursioni
con le ciaspole, pista di pattinaggio,
piscina coperta.E' attrezzata
con: 4 piste medie, 6 piste facili, 1
pista difficile.
Sella Nevea
Tarvisio
Località preferita scoperta ed apprezzata
dal duca Amedeo D'Aosta,
Tarvisio, viene annoverata tra i templi
dello sci ed è diventato il più grande
centro sciistico del Friuli Venezia
Giulia. La pista più bella è la "Di
Prampero" che, con i suoi quattro chilometri
di lunghezza, consente di
scendere dal Monte Lussari, luogo
dove si trova un bellissimo santuario
mariano che merita di essere visitato,
sino a valle sia di giorno che di sera.
Tra le attività proposte, citiamo: sci di
fondo, scuola di sleddog, trampolino
di salto, telemark, escursioni con le
ciaspole, palazzo del ghiaccio e pista
di pattinaggio. E' attrezzata con: 6
p i s t e
medie, 7
piste facili,
4 piste difficili.
Tarvisio
Zoncolan
Lo Zoncolan è un monte di quasi
1.800 metri, naturalmente predisposto
ad essere disceso con gli sci.
Offre tredici impianti di risalita e quest'anno
è stato realizzata una nuova
pista di Rientro a Ravascletto denominata
Lavet. A queste novità si aggiungono
anche gli ammodernamenti e
gli ampliamenti compiuti negli anni,
portando a 28 il totale dei chilometri
di piste nel comprensorio. Le piste più
importanti sono: Zoncolan, Tamai (si
decolla da duemila metri) e
Canalone, la veterana delle piste, sul
versante di Ravascletto.
Tra le attività proposte citiamo: sci di
fondo, frestyle,
snowboard.
E' attrezzata
con: 6
piste medie,
9 piste facili.
In questa regione convivono due
cucine, quella prettamente tridentina,
che risulta dalla mescolanza di
abitudini venete, lombarde e asburgiche,
e quella bolzanina, influenzata
da elementi tedeschi e slavi. La cucina
altoatesina, simile a quella viennese,
da dove provengono i Knodeln,
grossi gnocchi con pane, latte, uova
e farina, con eventuale aggiunta di
fegato, lingua, milza, speck, grano,
prugne e albicocche; ottime le minestre
come la Gulasch Suppe, la
Gersten Suppe, la Frittaten Suppe al
vino bianco; bolliti con crauti e strudel
di mele.
Nel Trentino tipici sono gli gnocchi
verdi, le tagliatelle e la famosa polenta.
Per i secondi piatti abbiamo la
carne salata con fagioli e selvaggina.
Interessante il piatto di capriolo con
salsa di mirtilli. In Trentino importante è
il "bosco" da cui si ricavano varietà di tipi di funghi commestibili.
Piatti tipici trentini: le tre zuppe
Panada, Mosa e Panicia; in regione
esistono una decina di risotti tipici,
ognuno abbinato a ingredienti diversi;
la selvaggina rappresenta uno dei
piatti più tipici, senza escludere lo stinco
di maiale con crauti e patate; una
voce importante merita la varietà e
quantità di formaggi con una preferenza
per i formaggi non stagionati. La
pasticceria altoatesina è influenzata
da quella austriaca nella sua varietà
di ricette; da sottolineare lo strudel con
marmellate e frutti così come le innumerevoli
crostate ottenute secondo
antiche usanze; specialità è la crostata
di rabarbaro.
vigneti in Trentino Alto Adige
I vini rossi:
Lagrein, vino di colore rosato con profumo
delicato e gradevole;
Pinot nero, di colore rosso rubino, ad
alto contenuto tannico, dal profumo
intenso ed etereo;
Cabernet, vino rosso corposo, dal
colore rosso granata, profumo pieno,
terreo, e dal sapore leggermente
aspro;
Moscato Rosa, vino da dessert, delicato
e aromatico, di origine siciliana,
dal colore rosso rubino, con un intenso
profumo di rosa;
Malvasia, vino rosso chiaro, dai riflessi
color salmone, profumo particolare,
fine e delicato;
Schiava, vino leggero, a basso contenuto
tannico, colore da rubino chiaro
a rosso rubino intenso, sapore gradevolmente
tenue e fruttato;
Cuvée, vino ottenuto da uve da
monovitigno o uvaggi di varietà diverse;
I vini bianchi:
Chardonnay, vino bianco, di colore
giallo verdognolo, profumo delicato,
fruttato e secco, sapore fresco e viva ce;
Pinot Grigio, vino bianco ricco di
estratto, colore giallo paglierino, profumo
delicato, sapore gradevolmente
morbido;
Gewürztraminer, tipico vino bianco
dell'Alto Adige, colore giallo paglierino,
fino a sfumature giallo oro, ben strutturato; Müller Thurgau, vino bianco gustoso,
dal colore giallo verdognolo fino a
giallo chiaro, profumo delicato;
Moscato Giallo, vino da dessert fine
ed aromatico, colore dal giallo al giallo
oro, profumo di uva moscato e dal
sapore marcatamente dolce;
Pinot Bianco, vino bianco, fresco e
fruttato, colore giallo verdognolo fino
al giallo chiaro, con leggero profumo
di mela;
Riesling, vino bianco fine, originario
della germania, colore da giallo chiaro
a verdognolo, con un aroma tenue
e leggermente etereo;
Riesling Italico, vino bianco fresco e
vivace, dal colore verdognolo al giallo
chiaro, profumo piuttosto delicato
e tenue, dal gusto fresco e gradevole.
Sauvignon, vino bianco, fine, leggermente
aromatico, dal colore giallo
verdognolo, profumo intensamente
erbaceo;
Silvaner, bianco gradevolmente fresco,
colore dal giallo chiaro al verdognolo,
profumo di fieno tagliato; Kerner, vino bianco aromatico, carattere
deciso, color giallo paglierino, profumo
delicato;
Veltliner, vino bianco freso e fruttato,
gradevolmente aromatico, color dal
verdognolo al giallo chiaro, con delicati
aromi di fiori ed erbe;
Vini tipici del Trentino:
Traminer Aromatico, di colore giallo
paglierino con riflessi dorati, profumo
intenso, con sfumature fortemente
aromatiche, sapore secco con tipiche
note di frutta matura;
Teroldego Rotaliano, di colore rosso
rubino con riflessi violacei, profumo
intenso, con sfumature che ricordano
i frutti di bosco, sapore secco, armonico e
vellutato;
Marzemino, di colore rosso rubino,
gradevolmente fruttato, sapore
secco;
Canederli - Knödel
Ingredienti (per 4 persone) :
2 l brodo di carne
30 g di burro
1 cipolla piccola
40 g di farina
150 ml di latte
200 g di pane raffermo
2 cucchia i di prezzemolo
100 g di speck
2 uova
noce moscata, pepe, sale, olio
Preparazione:
In una scodella mettere il pane raffermo tagliato a
dadini, aggiungere le uova sbattute con un pizzico di
pepe, sale e il latte, mescolare e lasciare riposare per
due ore, mescolando ogni tanto.
Dopo le due ore tagliare finemente speck e cipolla e
preparare un soffritto in olio d'oliva e burro da aggiungere
al pane ammorbidito insieme al prezzemolo
tagliuzzato, noce moscata e in aggiunta la farina.
Mescolare il tutto affinchè gli ingredienti si fondano tra
di loro. Passata mezz'ora, da questo impasto ricavare
i canederli con un diametro di circa 8-10 cm. Per evitare
che i composto si appiccichi alle mani tenetele
bagnate.
Confezionati così i canederli, farli rotolare in un piatto
di farina bianca. I canederli vanno cotti nel brodo bollente
di carne precedentemente preparato, tutti insieme,
a fuoco molto basso per 15 minuti. Quando verranno
a galla i vostri canederli saranno pronti.
Servire in brodo oppure con burro fuso e salvia quando
sono ancora ben caldi.
L'enogastronomia valtellinese comprende
sapori intensi di una cucina
semplice e genuini; il Bitto e il Casera
sono i formaggi tipici di questa zona
assieme a vini caratteristici nonché gli
amari alle erbe alpine, la bresaola, i
salumi locali, i funghi, i pizzoccheri, il
miele, le mele e le castagne.
Tra i vini spicca il Sassella: vino rosso
superiore dal color rubino, dal profumo
sottile, persistente, sapore secco,
leggermente tannico. L'Inferno: vino
che si accompagna bene a piatti di
selvaggina, di colore rosso rubino, che
si ammorbidisce con la maturazione,
austero, tannico. Il Grumello: vino
pieno dal colore rosso rubino, profumo
caratteristico, intenso, che si affina
con l'invecchiamento, adatto a
tutti i piatti valtellinesi. Lo Sfursat: vino
di grande morbidezza che si accompagna
a formaggi stagionati, grassi e saporiti, ricavato da uve di Nebbiolo
fatte appassire.
Tra i piatti caratteristici: i pizzoccheri,
fatti con grano saraceno, patate,
verze, carote, rape, burro fuso e formaggio
grana e Bitto. Gli sciatt, frittelle
di grano saraceno e frumento, che
racchiudono un cuore di formaggio,
serviti con burro fuso. La polenta taragna,
costituita da grano saraceno,
Bitto con burro, accompagnata da
funghi porcini o salmì di selvaggina.
La bresaola della Valtellina, prodotta
con carni di manzo o di cavallo, dal
sapore delicato e gustoso.
Tra i formaggi, oltre al Bitto e al
Casera, spicca la caciotta caprina a
pasta semicotta di consistenza dura o
semidura, a volte presenta muffe sulla
crosta, dal sapore dolce e aromatico
che diventa intenso e piccante con la
stagionatura prolungata. La ricotta
caprina, ottenuta dal siero con tessitura
fine e dal gusto delicato.
La Bisciola, tipico dolce valtellinese.
Pizzoccheri
Ingredienti (per 4 persone) :
400 g di farina di grano saraceno
100 g di farina bianca
200 g di burro
250 g di formaggio Valtellina Casera o Bitto
150 g di formaggio in grana da grattugia
200 g di verze
250 g di patate
100 g di rape
100 g di carote
uno spicchio di aglio
pepe
Preparazione:
Mescolare le due farine,
impastarle con acqua e lavorare per circa 5 minuti.
Con il mattarello tirare la sfoglia fino ad uno spessore
di 2-3 millimetri dalla quale si ricavano delle fasce di 7-
8 centimetri. Sovrapporre le fasce e tagliarle nel senso
della larghezza, ottenendo delle tagliatelle larghe
circa 5 millimetri.
Cuocere le verdure a tocchetti in acqua salata, unire
i pizzoccheri dopo 5 minuti.
Dopo una decina di minuti raccogliere i pizzocheri e
versarne una parte in una teglia ben calda, cospargere
con formaggio di grana grattugiato e Valtellina
Casera dop a scaglie, proseguire alternando pizzoccheri
e formaggio.
Friggere il burro con l'aglio lasciandolo colorire per
bene e versarlo poi sui pizzoccheri. Senza mescolare
servire i pizzoccheri bollenti con una spruzzata di pepe.
Il Veneto è la regione italiana con le
più radicali differenze culinarie.
Importanti sono i diversi tipi di formaggi
locali, tra questi l'Asiago, il
Montasio, il Monte Veronese, il
Formajo Imbriago, cioè stagionato
nelle vinacce, il Morlacco del
Grappa. Tra i salumi la soppressa
vicentina e l'oca in onto, il prosciutto
berico-euganeo. Sono noti i carciofi
violetti di Sant'Erasmo, il radicchio
rosso trevigiano, le cipolle chioggiotte.
Particolari sono i bigoli preparati in
una salsa con cipolle e acciughe
oppure coi rovinazzi. Variegati sono i
risotti, tipico il vialone nano del veronese,
preparati con un'infinità di
ingredienti. Da non dimenticare sono
le particolari zuppe. La polenta fa
parte della tipica gastronomia veneta,
quella bianca si serve col pesce, la
gialla con le carni.
Sono molto ricercati in Veneto gli animali
da cortile, che vengono preparati con
sistemi originali e diversificati. Tipico piatto
veneto è il fegato alla veneziana.
Vini in Veneto:
Il Veneto vanta il primato produttivo di
vini con una serie di denominazioni di
assoluto prestigio.
vitigni in Veneto
Amarone, riconosciuto come uno dei
più importanti rossi italiani, ottenuto con
l'appassimento delle uve da cui un vino
rosso, secco, passito, con una spiccata
intensità organolettica al gusto, vinificato
in acciaio, maturato in barrique.
L'abbinamento ideale è con formaggi
stagionati tipici della regione o i tradizionali
piatti a base di carne di
cavallo.
Bardolino, fermentato in vasche d'acciaio
inox, con un affinamento in botti
di rovere per circa sei mesi. Rosso, con
riflessi cerrasuoli, profumo delicato col
sapore di ciliegia, presentando intense
note floreali dal gusto morbido e
rotondo. Valpolicella, ottenuto anche con la
tecnica del ripasso sulla vinaccia
dell'Amarone rendendolo più simile ai
grandi vini rossi internazionali. Di colore
rosso rubino, carico, con note di
vaniglia e spezie. Palato caldo e tannico,
con sentore di frutta secca. In
assenza di luce può mantenere le sue
caratteristiche per più di dieci anni. Si
abbina preferibilmente a carni rosse e
formaggi ben stagionati.
Recioto, vino ottenuto da uve appassite
su graticci, color giallo oro con
riflessi ramati, con profumo dolce e
fruttato. Mturazione in barrique di
rovere per dieci mesi. Buono l'abbinamento
con formaggi stagionati e
saporiti.
Prosecco di Valdobbiadene, di colore
giallo paglierino, fruttato, in particolare
per gli amabili-dolci. Sapore lievemente
amarognolo per il tipo secco.
La zona del Prosecco
Valdobbiadene
itinerario Valdobbiadene
Casunzièi
Ingredienti :
per la pasta
500 g di farina di frumento
4 uova
4 cucchiai d'olio d'oliva
½ bicchiere d'acqua
per il ripieno:
100 g di burro
1 cipolla e 1 spicchio d'aglio
3 barbabietole rosse e 6 patate
1 tazza di parmigiano
1 pizzico di noce moscata
per il condimento:
½ tazza di semi di papavero
1 tazza di parmigiano grattugiato
80 g di ricotta affumicata grattugiata
200 g di burro
Preparazione:
Per fare il ripieno, bollire patate e rape in acqua leggermente
salata, scolarle, pelarle e frullarle.Soffriggere
in un tegame aglio e cipolla, aggiungere le rape e le
patate e cuocere fino ad ottenere un impasto asciutto.
Aggiungere il parmigiano e la noce moscata. Per i
Casunziéi, tirare la pasta sottile con il mattarello e fare
dei cerchi con un bicchiere. Mettere un cucchiaino di
ripieno ciascuno e ripiegare la sfoglia a mezzaluna.
Schiacciare bene i bordi affinché durante la cottura
non fuoriesca il ripieno. Bollirli, pochi alla volta, in
acqua salata per 3-4 minuti da quando salgono in
superficie. Scolarli e metterli nei piatti caldi.
Aggiungere il condimento, preparato con i semi di
papavero pestati, il parmigiano e la ricotta affumicata
grattugiati e il burro fuso.
Questa cucina condivide tre tipi di
usanze distinte tra loro: quella friulana,
quella slava e quella austriaca. I
caratteristici piatti locali sono ricchi
delle proprie tradizioni nel rispetto di
antiche culture. Importanti sono i salumi,
come il raffinato prosciutto di San
Daniele, il classico "muset", cotechino
di maiale, servito con la "brovada",
ovvero rape fermentate nelle vinacce.
Non è da escludere in questa
cucina, rinomata a livello iternazionale,
la vasta gamma di formaggi, dove
spicca per la sua qualità tutelata il
Montasio, che si può trovare anche
stagionato. Tra i dolci tipica è la
Gubana.
Primi piatti consigliati, i "cjarsons", tipici
della Carnia, simili a ravioli, il cui
ripieno a base di uova, carne e formaggio,
abbonda di erbe aromatiche,
basilico, menta, maggiorana,
mentuccia, salvia. Gli gnocchi di prugne, piatto di tradizione asburgica,
tipico per la zona triestina; gli gnocchi
contengono una prugna secca ciascuno
e vengono prima bolliti, poi
passati in padella e insaporiti con
burro fuso ed erbe aromatiche. Piatto
tipico friulano è il Frico, a base di
patate e formaggio, preparato con
ingredienti diversi a seconda della
zona.
Il Friuli Venezia Giulia è produttore di
una vasta gamma di vini con centinaia
di qualità organolettiche diverse. I
bianchi in particolare sono concorrenziali
ai bianchi californiani tra i
migliori al mondo, merito della tipicità
del terreno specialmente nella zona
del confine sloveno. La Grave del
Friuli, dove spiccano i vini rossi,
l'Aquileia, l'Isonzo, dal tipico Tocai, il
Collio, i Colli Orientali del Friuli, il Carso
triestino, dove spicca in particolare il
Terrano, sono le zone della produzione
D.o.c. del Friuli Venezia Giulia.
Rari e pregiati vini friulani:
Picolit, vino nobile, pregiato, giallo
dorato, aroma intenso, quasi di fiori di
mandorla, pesca gialla matura, acacia,
albicocca e castagno, profumo
che ricorda il miele di acacia; molto
limitata è la sua produzione, quasi da
considerarsi un miracolo della natura,
in quanto la pianta nella fase floreale
subisce un vero aborto spontaneo
legato al clima e alla zona, infatti
molti fiori non si trasformano in frutti;
l'uva è a maturazione tardiva, quindi
è anche molto ricca di componenti
aromatici e di zuccheri; questo tipo di
vino, considerato una rarità necessita
di seri e affidabili produttori che lo
vendano per la sua naturale composizione
senza combinazioni con altri
uvaggi. Terrano, vino prodotto principalmente
sul Carso, dall'alto contenuto di ferro,
la cui caratteristica è quella della non
combinazione con additivi per la sua
conservazione; dal colore rosso intenso,
necessita di un lungo periodo di travasi (6-7 mesi) prima di essere pronto. Verduzzo di Ramandolo, prodotto
nella zona tra Nimis e Tarcento, in provincia
di Udine, con uve appassite
sulla pianta o in ambienti adeguati; di
limitata produzione, già dalla fine
dell'800; le uve vengono raccolte alla
fine di ottobre per ottenere maggior
contenuto zuccherino; dal colore
giallo dorato, più o meno intenso,
sapore dolce, vellutato, più o meno
tannico, con eventuale sentore di
legno; si abbina volentieri al prosciutto
di San Daniele, alla tipica Gubana,
allo strudel e alla frutta secca.
il Picolit
Il prosciutto crudo di San Daniele e Sauris
Il prosciutto di San Daniele DOP, originario appunto
della zona di San Daniele del Friuli, si è ormai fatto
conoscere ampiamente. Sono riconosciuti come
prodotti a Denominazione d'Origine Protetta i
prodotti tipici le cui qualità e caratteristiche
dipendono essenzialmente dalla zona d'origine, sia
per i fattori ambientali che per i metodi di
lavorazione, in quanto frutto della sapienza e
dell'esperienza della gente della zona d'origine.
Per questo la materia prima può provenire
esclusivamente da dieci regioni del centro-nord Italia
(Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte,
Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Marche,
Umbria), ma la lavorazione viene effettuata nella
cittadina del Friuli collinare, ricreando il ritmo naturale
delle stagioni, con l'utilizzo del sale marino, senza
l'aggiunta di additivi chimici o conservanti.
Vi è poi la "stagionatura" che regala al prosciutto DOP di
San Daniele, grazie al microclima della zona, la qualità
che lo distingue.
Anche Sauris è famosa per il suo prosciutto IGP. Il
Prosciutto di Sauris è un prosciutto crudo salato,
affumicato e stagionato per almeno dieci mesi,
riconoscibile anche grazie al suo particolare profumo
delicato e al gusto dolce con una garbata nota di
affumicato. Nel territorio del comune di Sauris nel corso
dei secoli si è sviluppata una tecnica, diventata vera e
propria arte, che unisce l'uso prettamente nordico di
affumicare le carni al metodo decisamente latino della
conservazione delle carni mediante il sale. Tecnica che
ha permesso al nome di Sauris di essere conosciuto al di
fuori dei confini regionali proprio per il buon prosciutto
affumicato che vi si produce.
Il formaggio Montasio
È prodotto in Friuli dal 1200 con la stessa semplice ricetta. Fu
osservando i metodi utilizzati nei pascoli di montagna che, nel
XIII secolo, i monaci dell'Abbazia di Moggio Udinese affinarono
le tecniche di produzione del formaggio che avrebbe preso il
nome dell'altipiano su cui sorgeva l'Abbazia: l'altipiano del
Montasio. Fu allora che si posero le basi di una tradizione che
oggi consente al Friuli-Venezia Giulia e al Veneto Orientale -
sono queste, infatti, le due zone elettive di produzione - di
proporre ai buongustai di tutto il mondo uno dei formaggi più
tipici del vasto panorama della produzione italiana.
Il Montasio è un formaggio D.O.P. tutelato ufficialmente fin
dal 1955, oggi anche dal punto di vista delle normative
europee.
Il Montasio si può gustare fresco (dopo un periodo che va
dai sessanta ai centoventi giorni di stagionatura),
semistagionato (da cinque a dieci mesi di stagionatura) o
vecchio (oltre dodici mesi di stagionatura). Il sapore,
quando il formaggio invecchia, si trasforma. Così, a
seconda dei gusti personali, si può scegliere il grado di
maturazione preferito.
il Frico
Ingredienti (per 4 persone) :
1 cipolla media
400 g di Montasio
(stagionato 3 mesi)
150 g di patate piccole
pepe, sale
Preparazione:
Mettete a rosolare in una padella la cipolla, tagliata a
fettine sottili.
Sbucciate le patate, tagliatele a fettine (o grattugiatele
grossolanamente) e aggiungetele in padella con
gli altri ingredienti, insieme al pepe, al sale; coprite con
un coperchio e fate cuocere a fuoco moderato per
almeno 30 minuti. Aggiungete poi il formaggio tagliato
a fettine, ed amalgamate il tutto.
A questo punto mettete il composto ottenuto in una
padella antiaderente e fate rosolare bene il frico da
tutte e due le parti, fino a che si sarà formata una bella
crosticina dorata.
Servite il frico su di un piatto da portata.